Festa della Mamma. La nota di Franco Petraglia.

Una volta bastava pronunciare la parola “mamma” per suscitare sentimenti di amore e serenità. Oggi, invece, le biotecnologie stanno modificando nel profondo l’immagine della mamma che tutti ci portiamo dentro. Tutto cambia e si trasforma! Ma ciò che mi lacera il cuore è vedere figli abbandonati nei cassonetti della spazzatura. E la cronaca registra un altro dramma che si è consumato qualche giorno fa a Trieste, dove una madre sedicenne abbandona la neonata tra i calcinacci di un giardino condominiale. Sono atti agghiaccianti e disumani che condanno aspramente! Quanto mi piacerebbe ritornare alla mamma di una volta quando i valori affettivi e familiari erano sacri. La nostra società è proprio in crisi! Tuttavia, credo di poter asserire, da uomo della strada, che il rapporto madre-figlio deve essere rivisto integralmente. Le madri non sono più “mamme” ed i figli non sono più “pargoletti”. E’ angosciante e inquietante registrare vicende in cui i figli accoltellano i propri genitori per impossessarsi dell’eredità o di altri beni materiali! Spero ardentemente che in occasione della “festa della mamma” che coincide con il mese di maggio,dedicato alla Madre Celeste, tutte le mamme del mondo ritrovino quella giusta e pacifica simbiosi con i propri figli. Il cristianesimo ci può guidare e l’impegno sociale può farci uscire da questa brutta situazione. Auguri a tutte le mamme!

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