La Sidigas Avellino piazza l’ottava meraviglia

Coach Sacripanti si gode l’ottava meraviglia messa a segno dalla sua creatura Scandone che ha violato il campo dei campioni d’Italia di Sassari e non nasconde tutto il suo entusiasmo: “Venivamo da una settimana difficile dove siamo stati costretti a recuperare gli acciacchi di Veikalas e Green ma abbiamo reagito alla grande senza farci pesare troppo i posteri delle fatiche della Coppa Italia”
Il coach biancoverde passa ad esaminare l’andamento della gara: “All’inizio eravamo in gran difficoltà, abbiamo sbagliato diverse situazioni. La difesa zona 2/3 alternata ad un’altra tattica difensiva ci ha dato maggiore respiro e limitato l’offensiva della squadra Sassarese che ha visto in Akognon uno dei principali protagonisti della gara: non riuscivamo a tenerlo in alcun modo. Sul meno cinque quando mancavano pochi minuti alla fine della partita, potevamo anche perderla ma siamo stati bravi a restare attaccati alla gara e ad approfittare degli errori della Dinamo”. Unico rammarico in casa Scandone è quello di non aver ribaltato la differenza canestri dopo la sconfitta rimediata nel turno di andata al Pala Del Mauro per un solo punto: “Proviamo a non pensarci – così Sacripanti – godiamoci la vittoria. Speriamo di non dover rimpiangere a fine campionato la scelta sbagliata di Ragland che doveva segnare da sotto per ribaltare ma ha appoggiato per la tripla. Ci portiamo a casa due punti preziosissimi.” Il coach ritorna sulla finale persa contro Milano: “E’ un gran dispiacere. Milano è arrivata alla finale molto più lucida di noi grazie ai facili impegni nei turni precedenti. Ce l’abbiamo messa tutta e loro hanno giocato una grande partita”. In conclusione una battuta sulla crescita della sua squadra: “Vogliamo diventare sempre più solidi, più passa il tempo e diventiamo più maturi e consapevoli che possiamo davvero giocarcela con tutti”

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