Comunicato Stampa Demonline

Raffaele Cantone, Presidente dell’Anticorruzione, ha affermato che i brogli alle primarie di un partito non sono un reato penale. Dal punto di vista penale ha ragione. Le primarie sono un fatto interno e tutti i rilievi e le osservazioni che vengono fatte non presentano risvolti giudiziari, ma politici ed etici. Lui giustamente ragiona da magistrato, ma per noi che viviamo la politica come passione ed impegno quello perpetrato alle primarie di Napoli è un reato! Offende l’etica stessa della politica e ne altera gli esiti. Per noi il punto non è la prova “poliziesca” dell’alterazione, del condizionamento del voto, o l’indicazione fuori al seggio, quella c’è oltre ogni dubbio, le immagini trasmesse in questi giorni parlano chiaro. Per noi resta la domanda: se e quali sanzioni vorrà assumere il PD di Napoli per contrastare questi metodi, che non rendono giustizia a chi si è recato al seggio convinto e magari entusiasta del voto. Questi metodi allontanano dal partito le persone che scelgono di contribuire alla vita della comunità partecipando attraverso i partiti alle scelte politiche degli stessi. Il Segretario Metropolitano di Napoli, deve, con solerzia, chiedere scusa agli elettori onesti ed a tutti i volontari che, con abnegazione, hanno animato la giornata di domenica. Non è possibile concepire le primarie come un continuo congresso, come un riposizionamento correntizio, come una conta.
Vanno introdotte regole che determinino l’impegno elettorale vivo e vero di tutti i candidati sconfitti. Chiediamo non si lasci correre questa volta e che si facciano le dovute verifiche e se vi sono responsabilità oggettive si prendano provvedimenti forti, fossero pure espulsioni dal partito, se invece responsabilità non ci sono si smetta di fare giustizia mediatica! Oppure si prenda atto del fallimento, rassegnando le dimissioni e favorendo così la nomina e l’arrivo di un commissario. Si dia avvio ad una fase costituente discutendo proponendo e approntando nuove regole per un corretto funzionamento delle primarie in vista anche di una legge ordinaria dello stato che le regolamenti nel quadro di una legge sul funzionamento dei partiti e dell’applicazione dell’art. 49 della Costituzione. Urge la regolamentazione dei partiti e la conseguente regolamentazione delle primarie. Richiesta che abbiamo inserito nel manifesto di presentazione del circolo e che i fatti di questi giorni rendono urgente. Ancora di più lo sarà per le primarie per la scelta dei candidati alle politiche, che vorremmo si svolgessero con criteri “civili” e non nel far-west di questi giorni. Altrimenti a prevalere sarebbero i soliti, con i soliti sistemi, che allontanano gli elettori dalla vita attiva del partito.
DemOnLine lavorerà affinchè non solo atti del genere non abbiano a ripetersi, ma anche affinchè una nuova classe dirigente, onesta e capace, sostituisca quella attuale e non consenta a delinquenti vari di inquinare questo che resta un bellissimo partito politico, baluardo di democrazia e partecipazione in questo paese!

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