Cinquantenne assolto dall’accusa di truffa allo Stato

Si era visto ingiustamente revocare il beneficio del gratuito patrocinio, ossia il beneficio concesso dallo Stato ai non abbienti per far fronte alle spese del processo, in un procedimento penale che lo vedeva imputato dinanzi al Tribunale penale di Napoli. Si era visto, di conseguenza, rinviare a giudizio con la grave accusa di truffa allo Stato per le asserite dichiarazioni mendaci rese, secondo l’accusa, per ottenere il suddetto beneficio. Il fatto risale al 2009 allorquando F.M., cinquantenne di Avellino, imputato in un processo penale pendente dinanzi al Tribunale di Napoli, presentava la dichiarazione per l’ammissione al beneficio del gratuito patrocinio, che gli veniva inizialmente concesso. Dopo un paio di anni il predetto beneficio gli veniva improvvisamente revocato a seguito di una comunicazione proveniente dalla Guardia di Finanza di Udine in base alla quale la moglie del cinquantenne risultava essere proprietaria di diverse unità immobiliari presenti in Friuli Venezia Giulia. Tanto bastava per far revocare il beneficio ma anche per rinviare a giudizio F.M. il quale si vedeva quindi costretto ad affrontare un nuovo processo penale per aver omesso di indicare la titolarità dei beni immobili in capo alla consorte. Ieri pomeriggio l’uomo, difeso dall’avvocato Rolando Iorio, dopo ben cinque udienze, iniziate nel 2014, si è visto assolvere con formula piena dal Tribunale di Napoli, 6 Sezione Penale, Presidente Dott.ssa Diani, perché il fatto non sussiste.
Il difensore del cinquantenne, infatti, è riuscito a dimostrare come in realtà tra il suo assistito ed i predetti beni immobili non vi era alcun rapporto.

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