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Martedì, 7 Ottobre 2008
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CACCIA. Regione Campania approva calendario venatorio.
a Giunta Regionale della Campania, su proposta dell'assessore all'Agricoltura e alle Attività Produttive, Andrea Cozzolino, ha approvato il calendario venatorio 2006-2007. La prossima stagione di caccia in Campania si aprirà il 17 settembre 2006 per terminare il 31 gennaio 2007. Il calendario si presenta differenziato per alcune specie "cacciabili". Per l'intero periodo, cioé dal 17 settembre 2006 al 31 gennaio 2007, sarà possibile cacciare colombaccio, folaga, gallinella d'acqua, germano reale, alzavola, marzaiola, canapiglia, mestolone, moriglione, fischione, codone, moretta, beccaccino, frullino, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello, porciglione, pavoncella, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia e volpe. Dal 17 settembre al 31 dicembre 2006, sarà possibile cacciare merlo, allodola, starna, quaglia e tortora, mentre dal 17 settembre 2006 al 15 gennaio 2007, beccaccia e fagiano. Dal primo ottobre al 31 dicembre 2006, infine, è limitata la caccia a coniglio selvatico, lepre comune e cinghiale; per quest'ultima specie, inoltre, la caccia è limitata esclusivamente nei giorni di giovedì e domenica. Le giornate di caccia saranno tre per settimana, a scelta del cacciatore, a eccezione del martedì e del venerdì, giorni di silenzio venatorio. Non è consentito cacciare, inoltre, per tre giorni consecutivi. Prima del 17 settembre sono previsti 5 giornate definite di "preapertura", nei giorni 3, 7, 10, 11 e 14 settembre 2006. In queste giornate è consentito l'esercizio venatorio soltanto alle specie quaglia e tortora, e per quest'ultima soltanto da "appostamento temporaneo". La Giunta Regionale, sia per la diminuita consistenza faunistica delle popolazioni, sia come scelta di politica venatoria e tutela ambientale, vieta la caccia per l'intera annata venatoria di alcune specie. In particolare: combattente, coturnice, pernice rossa, cervo, daino, capriolo, muflone, peppola, fringuello, oltre a quelle che, pur non menzionate, sono incluse negli elenchi delle leggi nazionali e regionali. Nel provvedimento approvato in Giunta vengono anche stabilite le quantità massime del "carniere", cioé i capi che è possibile abbattere per ogni battuta di caccia. Per la fauna stanziale, 2 capi per giornata (con la limitazione a un capo per giornata per le specie cinghiale, lepre e starna). Per la fauna migratoria, 15 capi per giornata, con le seguenti limitazioni: 5 colombacci, 5 tortore, 3 quaglie e 3 beccacce (con l'ulteriore limitazione, per queste ultime tre specie, di 20 capi per l'intera stagione venatoria). Per l'esercizio venatorio è obbligatorio l'uso del tesserino regionale, rilasciato gratuitamente dal Comune di residenza o dall'Amministrazione Provinciale nei capoluoghi di provincia. Il cacciatore deve restituire, entro il 31 marzo 2007, il tesserino all'Ente che lo ha rilasciato, il quale consegnerà quale ricevuta il tagliando appositamente previsto sul tesserino medesimo. Entro il 30 giugno 2007, i Comuni restituiranno alle Amministrazioni Provinciali le cedole relative ai tesserini rilasciati per l'annata venatoria conclusasi con allegata la ricevuta, o fotocopia, del versamento della tassa regionale consegnata dal cacciatore al momento del rilascio del tesserino. Le province, entro il 31 luglio 2007, comunicheranno alla Regione il numero dei tesserini rilasciati da ciascun comune e quelli rilasciati nel capoluogo al fine di determinare l'importo delle entrate e l'indice di densità venatoria per ciascun A.t.c. Le Amministrazioni Provinciali possono regolamentare la caccia al cinghiale e le battute di caccia alla volpe consentendone la pratica mediante battute autorizzate per determinate località, con modalità rese note entro il 31 agosto a mezzo di apposito manifesto che riporti, per ciascuna località, le singole date e le squadre autorizzate. Queste informazioni dovranno essere comunicate al Settore Foreste Caccia e Pesca della Regione Campania e al comando del Corpo Forestale dello Stato competente per territorio. Il provvedimento approvato oggi ricorda, infine, tutti i divieti previsti dalle vigenti leggi nazionali e regionali.
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