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Martedì, 7 Ottobre 2008
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EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA. ON D’ERCOLE:SITUAZIONE INDECOROSA E INACCETTABILE
"Inaccettabile, indecoroso ed incivile". Così Franco D'Ercole, capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, definisce la situazione nella quale si trova la Campania, "con città trasformate in vere e proprie discariche urbane, con cumuli di spazzatura che si allunga per decine di metri e si elevano per 2 o 3 e separati fra loro da pochissimi metri di selciato libero". "Una condizione ¿ prosegue ¿ assolutamente indegna di una regione civile ed evoluta del ventunesimo secolo. E se è vero che ¿ come con una faccia più bronzea di quella dei bronzi di Riace, hanno ripetuto per tutta la durata della campagna referendaria - vittoria dei 'si' avrebbe diviso le regioni italiane, in realtà di serie A e B, bisogna riconoscere che ¿ anziché rappresentare una retrocessione ¿ per la Campania, sarebbe stata una promozione". Secondo D'Ercole "visto che, grazie a Bassolino ed alla sua maggioranza, oggi, essa, è messa ancora peggio delle regioni sottosviluppate del terzo mondo, anche se queste stanno finalmente riuscendo a rimettere in moto il circuito dello sviluppo, di contro in Campania a crescere sono soltanto i debiti, i cumuli di spazzatura, le clientele alle quali Bassolino e c, continuano a regalare prebende miliardarie per inutili consulenze". "Lascia perplessi ¿ continua D'Ercole ¿ il silenzio dei magistrati che chiudono, e giustamente, le discariche perché non adeguate alle necessità e poi fingono di non vedere che la spazzatura, espulsa dalle discariche, ha aggredito le città, trasformandole tutte in un unico, interminabile, maleodorante e pericolo deposito di rifiuti di tutti i tipi". "E ora - continua ¿ a dispetto dei cumuli di spazzatura per le strade ¿ da palazzo Santa Lucia si sta cercando di bloccare la firma del decreto Prodi per individuare le discariche, solo perché di questa individuazione sarebbe corresponsabile lo stesso Bassolino". "Mi chiedo ¿ sottolinea D'Ercole ¿ cosa aspetti la magistratura campana a chiedere conto a Bassolino ed ai suoi alleati, del come mai dopo dieci anni, unica in Italia, l'ex regio felix sia ancora afflitta da questa puzzolente realtà che da emergenza si è ormai trasfigurata in una costante quotidiana. Una sorta di simbolo della Campania bassoliniana. Chiedendo loro che fine hanno fatto i tantissimi miliardi che, nella scorsa legislatura, il governo di centrodestra gli ha affidato perché li utilizzassero per risolvere in maniera definitiva l'emergenza rifiuti. Ma anche di spiegare, come mai non abbia osservato quella ordinanza di legge del 30 novembre 2005 che istituiva la Consulta regionale per l'emergenza, presieduta proprio da Bassolino e composta dai presidenti delle province". "Domanda - conclude D'Ercole - che io ho posto al commissario Catenacci, nel corso della sua ultima audizione in quarta commissione, senza ottenere risposta. Forse, non è lui che deve rispondere su tale questione".
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