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Domenica, 12 Ottobre 2008
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CAMPANIA. LONARDO, RIDUZIONE SPESE, NO A STRUMENTALIZZAZIONI
"Se qualcuno immagina, con argomentazioni demagogiche e strumentali, di poter interrompere, contrastare, nascondere il forte processo di innovazione, di moralizzazione, di trasparenza, di produttività avviato in Consiglio regionale, si sbaglia di grosso. Sfido chi agita, per ben altri fini, la bandiera della riduzione delle spese, ad un pubblico confronto". Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, commenta la nota sottoscritta da cinque membri dell'Ufficio di presidenza. "Allora, ancora di più di quanto già accaduto in questi ultimi mesi, emergerà con chiarezza quali erano gli sprechi, le spese ingiustificate, gli sperperi ai quali, con il sostegno convinto di tutto il Consiglio, di tutti i capigruppo, questa presidenza ha voluto mettere fine, con il contributo fondamentale dei nuovi dirigenti e dello stesso segretario generale, per il quale ora si invoca, artatamente, la riduzione dello stipendio. Il dottor De Liso, come tutti gli altri nuovi dirigenti, sta lavorando bene ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lo stesso vale per il portavoce del presidente", aggiunge il presidente Lonardo. "Chi opera con impegno e raggiunge risultati tangibili, utili per la collettività, in altre Amministrazioni non viene attaccato ma premiato, anche con incentivi economici. Sorprende che alcuni membri dell'Ufficio di presidenza siano di altro avviso. Ho la sensazione che l'attacco al segretario generale - la cui professionalità e alta produttività sono state riconosciute da tutti, anche nel corso dei dibattiti in Aula, sia la innaturale conseguenza di suoi atti, posti in essere nell'esercizio del proprio dovere e della propria autonomia funzionale. Si tratta di atti dovuti, a reale difesa degli interessi patrimoniali dell'Ente. D'altra parte, è noto che l'intero carteggio è stato trasmesso alle Autorità competenti", spiega ancora Lonardo Infine per quanto concerne "la retribuzione riconosciuta al segretario generale, essa non solo è in linea ma anche sensibilmente al di sotto delle retribuzioni dei dirigenti apicali della Giunta e di altri Enti regionali. Lo stesso dicasi per la retribuzione del portavoce. Comunque, nel segno della massima trasparenza, ho già disposto l'invio di copia del contratto del segretario generale al Ministero della Funzione Pubblica, nonché alla Corte dei Conti, perché siano fatte tutte le verifiche e valutazioni del caso. Altrettanto ho fatto per il contratto del mio portavoce, che ho trasmesso al Consiglio dell'Ordine dei giornalisti", dice ancora Lonardo "Nel merito del contratto del segretario generale, bisognerebbe evitare di parlare senza conoscere il diritto. Il contratto del dottor De Liso, da quanto le strutture amministrative hanno autonomamente evidenziato, ha di fatto validità biennale e dunque non poteva essere rinnovato perché già vigente. Conseguentemente, ogni riduzione del trattamento economico previsto in contratto, effettuata in vigenza dello stesso contratto, rappresenterebbe una palese violazione di legge e farebbe correre il rischio all'Ente di soccombere in caso di ricorso all'Autorità competente. Pertanto, l'Ufficio di presidenza non ha alcun titolo alla rinnovazione di un contratto che è pienamente in vigore fino al prossimo anno", conclude Lonardo.
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