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Sabato, 30 Agosto 2008
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SCUOLA: CAMPANIA, REGIONE DELIBERA CALENDARIO LEZIONI
La Giunta regionale della Campania ha deliberato il calendario scolastico per l'anno 2006-07. Le scuole e gli istituti regionali di ogni ordine e grado apriranno le porte agli studenti il 18 settembre del 2006. Le lezioni termineranno invece il 9 giugno 2007 per un totale di 205 giorni complessivi. Resteranno invariate le festività e le ricorrenze nazionali, mentre le vacanze di Natale inizieranno il 23 dicembre 2006 per concludersi il 7 gennaio 2007 e quelle pasquali andranno dal 5 aprile al 10 aprile 2007 compreso. "E' previsto che, in presenza di un rilevante numero di studenti appartenenti a diverse comunità religiose o etniche, i dirigenti scolastici possano stabilire ulteriori festività, concertandole con le rappresentanze delle diverse componenti della scuola, docenti, studenti e genitori", si legge in una nota. "Tra le festività previste rientrano, a titolo di esempio, il Capodanno Cinese o la fine del Ramadam. Sono fatti salvi, rispettando il principio dell'autonomia scolastica, gli adattamenti del calendario scolastico per variazioni sino ad un massimo di 5 giorni. Ciascun istituto di ogni ordine e grado potrà dunque comunicare i singoli calendari scolastici alla Regione Campania, Settore Istruzione, inviandoli all'indirizzo e-mail: dirittoallostudio@regione.campania.it", prosegue la nota. "L'anno scolastico si aprirà con la certezza del rinvio delle sperimentazioni del secondo ciclo e questo è sicuramente un dato positivo" ha spiegato l'assessore Corrado Gabriele, che proprio nella giornata di ieri ha chiuso la seconda conferenza regionale per il diritto allo studio. "Restano però irrisolti - ha aggiunto - i nodi segnalati a gran voce dagli studenti, di cui la Giunta regionale terrà conto con la prossima legge finanziaria, per recuperare maggiori risorse per il pieno esercizio del diritto allo studio". "Ad oggi - ha concluso Gabriele - le esigenze di bilancio per i costi della sanità regionale e quelle di tagli alla spesa da parte del Governo nazionale non devono far affievolire il nostro impegno per raccogliere maggiori investimenti in direzione di una scuola pubblica di qualità. Per questo apriremo ancora di più il confronto con il Governo, a cui chiederemo innanzitutto importanti segnali di attenzione alle regioni del Mezzogiorno chiudendo definitivamente la stagione del ministero Moratti".
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