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Giovedì, 8 Gennaio 2009
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BENEVENTO. E’ caccaia all’uomo che ha ucciso tre familiari.
E' caccia all'uomo alla ricerca di Edorardo Iannace, il quarantenne, che ieri sera, intorno alle 22, al termine di una lite, ha ucciso a coltellate in via Sturzo, in contrada Maccabei, alla periferia di Benevento la mamma Lina Catalano, la nonna di 101 anni, Olimpia Catalano, la sorella paraplegica, Mirella di 38 anni e ferito il padre Giovanni, di 75 anni. Il raptus omicida è scattato in seguito ad una lite in famiglia, l'ennesima, forse per una crisi di astinenza da droga. Iannace è psicolabile e tossicodipendente. Gli investigatori stanno cercando di ritrovare la Fiat Punto rossa sulla quale si è allontanato anche se non si esclude che possa aver abbandonato l'auto e proseguito la fuga con altri mezzi. L'uomo è salito al primo piano della palazzina dove abitavano i familiari con un grosso coltello da cucina tra le mani. Ha tagliato in successione la gola alla mamma, alla sorella, alla vecchia nonna mentre il padre è riuscito a divincolarsi. Forse Iannace avrebbe voluto uccidere anche la badante rumena dell'anziana, una 40enne, che però è riuscita a trovare la fuga lanciandosi giù da una finestra. Lo scenario che si è prospettato ai carabinieri arrivati sul posto è stato raccapricciante. Secondo gli inquirenti il raptus è frutto di rapporti familiari pessimi da parte dell'uomo sia con la famiglia d'origine che con quella attuale (ha due figli di 8 e 6 anni ed é divorziato da sua moglie). Iannace era stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio un mese fa ed aveva finito la terapia una quindicina di giorni fa. Posti di blocco sono stati istituiti dai carabinieri ma al momento senza esito.
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