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Giovedì, 8 Gennaio 2009
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CASERTA. Sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro a imprenditore in odore di camorra.
Beni del valore di 5 milioni di euro e riconducibili a Raffaele Sarnataro, imprenditore nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, in carcere dal 2000 in quanto ritenuto appartenente al clan "La Torre", sono stati sequestrati nel Casertano. Sarnataro, avrebbe, infatti, avrebbe consentito all'associazione camorristica "La Torre", operante a Mondragone e anche in altre parti d'Italia, di stringere rapporti con la Pubblica Amministrazione: rapporti apparentemente "puliti", ricevendo in cambio cospicui guadagni. La confisca dei beni, disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su proposta del direttore della Dia, ha riguardato immobili di Napoli, Anacapri, e di Portorotondo ma anche quote di partecipazione in alcune società , conti correnti e depositi titoli.
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