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Giovedì, 8 Gennaio 2009
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CAMPANIA. Domani le farmacie aderiranno allo sciopero nazionale.
Domani anche le farmacie campane aderiranno allo sciopero nazionale contro le liberalizzazioni del decreto Bersani: gli esercizi non apriranno alle 9, come di consueto, ma rimarranno chiusi per tutto il giorno. Saranno escluse dalla protesta le farmacie di turno alle quali è stato richiesto di rimanere aperte per soddisfare le urgenze, garantendo così il servizio ai cittadini. Per la città di Napoli rimarranno aperte le farmacie che erano di turno domenica scorsa; nella provincia partenopea, invece, saranno aperti tutta la giornata gli esercizi che domani 26 luglio dovevano effettuare la guardia pomeridiana, dalle 13 alle 16. "Questo è un governo che non accetta di discutere, di concertare, di ascoltare - ha attaccato il presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio - E' un esecutivo sordo a una classe di professionisti che chiede garanzie, anche e soprattutto per il pubblico". "Un governo - ha continuato Di Iorio - piegato agli interessi delle multinazionali, che non vuole liberalizzare ma concentrare su pochi poteri forti la distribuzione del farmaco". Per il presidente di Federfarma Napoli dunque basterà poco, "tempo due tre anni" e "il prezzo dei farmaci lo faranno le multinazionali". "Avevamo chiesto - ha raccontato ancora Di Iorio - un incontro con il ministro Bersani e invece siamo stati ricevuti dal sottosegretario Paolo Giaretta, che però ha dichiarato di non avere delega a trattare. Volevamo un incontro anche con il nostro ministro di riferimento, che rimane quello della Sanità, Livia Turco, che però è prigioniero di una logica di maggioranza. Abbiamo avuto una dimostrazione di impotenza del ministro Turco e di arroganza del ministro Bersani". Quindi, il presidente Di Iorio ha sottolineato che la questione delle farmacie, oltre a non essere "urgente" e quindi rinviabile a settembre, non è "un problema di economia, ma di salute. questo è l'equivoco di fondo clamoroso. I farmacisti rifiutano di essere considerati commercianti, con tutto il rispetto per i commercianti". Infine, Di Iorio ha ribadito che il no al decreto Bersani non é un no pregiudiziale: "Non siamo pregiudizialmente contrari alla vendita dei prodotti da banco nei supermercati, ma non siamo favorevoli all'utilizzo della figura dei professionista all'interno delle catene di grande distribuzione".
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