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Giovedì, 8 Gennaio 2009
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PACCO BOMBA IN POSTE NAPOLI: IN PRIMO PIANO IPOTESI RACKET
L'ipotesi della minaccia estorsiva é sempre più credibile, ma procedono a tutto campo, nessuna ipotesi esclusa, le indagini sul pacco bomba esploso ieri a Napoli, nell'ufficio postale di Materdei. Un ordigno incendiario, parzialmente deflagrato, che non ha provocato il ferimento dei presenti: gli impiegati gli ultimi utenti in fila agli sportelli, in orario di chiusura, intorno alle 12.30. Tutti illesi, solo tanto panico. Gli inquirenti prestano particolare attenzione al destinatario: una ditta di abbigliamento di Mercogliano (Avellino), il cui titolare è un importante imprenditore del posto. Resta al momento impossibile individuare, in base alle indicazioni presenti sul pacco, il misterioso mittente, segnalato come una ditta che sarebbe ubicata in piazza Nazionale, a Napoli. L'ordigno era ben confezionato, da mani esperte, con tanto di candelotto e polvere pronti ad attivarsi in risposta a un telecomando: fosse stato attivato al momento giusto, da chi lo aveva inviato, avrebbe potuto provocare in incendio. Si tratta comunque di un congegno diverso, hanno sottolineato gli inquirenti, da quelli tipicamente utilizzati nel caso dei ricatti di matrice politica e anarchica, che sono per lo più esplosivi. Il pacco ha prodotto invece una lieve esplosione e una fiammata - forse per un difetto di fabbricazione o per un urto - pochi minuti dopo la consegna, effettuata da un uomo sulla trentina, che ha lasciato l'ufficio senza destare sospetti.
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