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Giovedì, 8 Gennaio 2009
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ITALIA. PREVISTA ANCHE LA PRESENZA DI CIRIACO DE MITA ALLA FESTA NAZIONALE DEI POPOLARI UDUER.
Questa che sta per terminare sarà un’estate che Clemente Mastella, difficilmente, potrà dimenticare. Domenica prossima nella sua Ceppaloni dove è anche primo cittadino festeggerà i trent’anni del suo ingesso in parlamento e poi da lunedì a Telese Terme aprirà la festa nazionale dei popolari uduer nel corso della quale è prevista la presenza del premier Romano Prodi, di tredici ministri e dei personaggi di spicco dell’opposizione. E’ proprio in queste ore è stata ufficializzata la presenza a Telese anche di Ciriaco De Mita, l’antico maestro dell’attuale ministro della giustizia, quando entrambi erano esponenti dello scudo crociato ed il leader di Nusco , uomo forte in piazza del Gesù. Ma l’abbraccio con il suo mentore non è l’unico motivo che fa gioire il guardasigilli. E’ riuscito a mettere d’accordo maggioranza ed opposizione sull’indulto, rendendo meno incivili le condizioni delle carceri in Italia. Il provvedimento ha fatto scaturire anche tantissime polemiche ma certo può essere considerato un suo successo politico. La sua azione da ministro si propone anche di gettare un ponte tra politica e giustizia dopo oltre dieci anni di scontri durissimi. E da buon democristiano Mastella tenterà di trovare tutte le possibilità di dialogo. Da leader del campanile poi, sta attendendo con pazienza che un folto gruppo di cattolici si stacchi dalla margherita perché contrari alla creazione del partito democratico, che dovrebbe nascere dalla fusione con i democratici di sinistra. Allo stesso tempo attende che il fenomeno Berlusconi a cui è legato Forza Italia perda consistenza per accogliere nelle sue fila tutti quegli ex democristiani folgorati sulla via di Arcore. Per il momento i popolari uduer sono sotto al due per cento ma il senatore Mastella è lungimirante crede sempre nella possibilità di un ritorno di un partito cattolico democratico che, a seconda delle circostanza, potrà allearsi con la destra e la sinistra. Davvero niente male per uno che è accusato dai suoi avversari di essere attaccato solo al potere e alle poltrone. E Mastella ha imparato pure, grazie alla sapiente regia della moglie Sandra, che la politica è anche immagine. Ed anche da questo punto questa stagione può essere considerata la sua. Le nozze del figlio Pellegrino, a Ceppaloni sono state uno degli eventi mediatici e mondani dell’estate. C’è stata la classica caccia all’invito e nessuno dei grandi nomi della politica ha fatto lo sgarbo di mancare all’evento. Ed ora, domenica, il guardasigilli si prepara a bissare l’evento per poi essere al centro delle cronache politiche nazionali con la festa del Campanile. Insomma per lui la canzone di Sergio Martino odio l’estate davvero non gli si addice.
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