|
|
Giovedì, 8 Gennaio 2009
Iscriviti alla Newsletter
Cerca nel sito
|
CAMPANIA. Anzalone, contro la criminalità l’esercito non basta.
"La proposta di inviare l'esercito a Napoli per la lotta alla microcriminalità in sé non è negativa né malvagia, ma per avere senso ed efficacia dovrebbe essere inquadrata in un intervento esteso di carattere politico, economico e sociale". Lo ha detto Luigi Anzalone, consigliere regionale della Campania, commentando l'idea lanciata dal presidente della commissione Difesa del Senato Sergio De Gregorio di utilizzare le Forze Armate per contrastare l'allarme delinquenza nel capoluogo campano. "A tutt'oggi - ha aggiunto l'ex assessore regionale al Bilancio - non c'é un impegno forte delle istituzioni per fare quant'é nelle loro possibilità, al fine di combattere la microcriminalità e il crimine organizzato. Inoltre non si può in alcun modo dire che le collusioni tra ceto politico-amministrativo e crimine organizzato in Campania non siano ampie, basti pensare ai numerosi casi di scioglimento dei Comuni per infiltrazioni camorristiche". "Mancano, nella nostra area, interventi mirati - di carattere comunale, sovracomunale e nazionale - per creare occasioni di lavoro e di formazione professionale per migliaia di giovani. In una parola - ha concluso Anzalone - manca un programma per il Sud: siamo ancora nella situazione fotografata tristemente da Cavour sul letto di morte che diceva così: 'L'Italia del nord é fatta, non ci sono più lombardi, né piemontesi, né toscani né romagnoli. Noi siamo tutti italiani, ma ci sono ancora i napoletanì".
Le Ultime Notizie in Politica |