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AVELLINO. Interrogati come persone informate su i fatti, dodici amici di Mauro Cioffi.
, Venerdì 29 Settembre 2006 - 12:45.
Cose è successo, immediatamente prima dell’omicidio di Mauro Cioffi ? E cosa è avvenuto subito dopo? Dove è finita la pistola che ha ucciso il giovane di Avellino? A queste domande, fondamentali per l’inchiesta, stanno tentando di dare una risposta gli investigatori che stanno indagando sul fatto di sangue, avvenuto in pieno centro, nella notte tra sabato e domenica scorsi. Questa mattina all’alba, i carabinieri del comando provinciale hanno prelevato dodici ragazzi, tutti legati a Mauro Cioffi o che comunque si trovavano in via De Concilii, la notte dell’omicidio. I giovani sono stati portati al comando provinciale dei carabinieri ed interrogati dal capo della procura della repubblica, Mario Aristide Romano, dalla sua sostituta, Maria Luisa Buono, titolare dell’indagine e dal maggiore Francesco Merone, capo del nucleo operativo dei carabinieri. I ragazzi sono stati ascoltati tutti come persone informate dei fatti. Per il momento non trapela nulla dagli interrogatori ma sembra continuare la poca voglia di collaborare mostrata dai giovani con gli inquirenti. Un fatto preoccupante che denuncia la sottile patina di omertà che sembra voler ricoprire l’episodio. Strettamente legata a questa inchiesta un’altra preoccupante vicenda che si è registrata all’alba di ieri. Diversi colpi di pistola sono stati esplosi contro la saracinesca di un circolo gestito, a Capocastello a Mercogliano, dalla mamma di uno dei cinque giovani arrestati, subito dopo l’uccisione di Mauro Cioffi. Ed, intanto, Avellino questa sera si prepara ad essere praticamente brindata. Un eccezionale spiegamento di forze dell’ordine verrà schierato nei punti caldi dove sino alla scorsa settimana impazzava la cosiddetta movida. Non ci sarà la chiusura anticipata dei locali pubblici, così come aveva annunciato il sindaco Galasso, nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato lunedì scorso, ma ci sarà sicuramente tolleranza zero verso i comportamenti poco ortodossi. Innanzitutto i locali, a partire dalle 20,00, non potranno somministrare bevande in bottiglie di vetro e, finalmente, dovrebbe essere rispettato anche il divieto di vendita di alcolici ai minorenni. Certamente gli spacciatori di droga si faranno furbi e per stasera e domani spariranno dalla circolazione. Ma si tratta di un primo importante segnale che lanciano le forze dell’ordine contro la degenerazione del divertimento. Ma la repressione da sola non può certo bastare tocca anche agli avellinesi fare la loro parte. Ora più che mai la società civile dovrebbe battere un colpo se ancora c’è.. 



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