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Domenica, 7 Settembre 2008
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CAMPOLATTARO (BN). Riprende la procedura per il collaudo e il riempimento della diga.
Riprende la procedura per il collaudo ed il riempimento della diga di Campolattaro sul fiume Tammaro.Dopo l’avvio degli invasi sperimentali lo scorso 29 aprile, allorché furono chiuse le paratoie e si cominciò a raccogliere l’acqua dell’affluente del Calore, e dopo un primo rilascio di una parte delle stesse acque, avvenuto tra luglio ed agosto, riparte dunque la procedura di riempimento. E’ il risultato di una Conferenza di servizio tenutasi presso la diga di Campolattaro dalla Commissione di Collaudo dell’impianto che è una delle più imponenti opere civili del Mezzogiorno e la più grande diga della Campania. La Commissione di collaudo, presieduta dall’ing. Luigi Giangrossi, con la partecipazione del Dott. Prat e dell’ing. Fiorentino, era assistita, per il Registro Italiano Dighe, dall’ing. Venafro e dall’ing. Mosca; per l’Ente Irrigazione di Bari, dall’ing. Di Trapani; per la Provincia di Benevento, dall’ing. Minicozzi; nonché dall’Assistente Governativo, ing. Sica. I tecnici, effettuata una visita alle opere, hanno acquisito la documentazione tecnica e amministrativa sul monitoraggio del comportamento della diga effettuato 24 ore su 24, per conoscere il suo stato di “salute” al fine di poter pervenire al collaudo e alla sua messa in esercizio. Com’è noto, vigono per tale materia rigidi protocolli tecnici: la diga viene riempita per gradi e periodicamente svuotata, fino a giungere alla sua capienza massima consentita (87.000 metri cubi d’acqua) in un periodo di tempo prestabilito (circa tre anni). I lavori dell’opera, come si ricorderà, iniziarono circa 26 anni fa e si conclusero nel 1995: la diga da allora non è entrata in esercizio per la ritardata individuazione del soggetto gestore e per la necessità di realizzare imponenti lavori per la messa in sicurezza del versante nord interessato all’attraversamento della strada circumlacuale. La Provincia di Benevento, dalla data di assunzione della gestione della diga di Campolattaro, avvenuta nel 1997, con la collaborazione dell’Ente per l’Irrigazione di Bari, ha realizzato una serie di opere per la messa in esercizio dell’impianto: e tra queste appunto la sistemazione idrogeologica del versante. Ora tutta la complessa verifica tecnica sta dando esito positivo per consegnare al territorio il valore aggiunto di un’opera civile di grande importanza per contribuire al suo sviluppo socio-economico. Le Ultime Notizie in Attualità |