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Venerdì, 21 Novembre 2008
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AVELLINO. Non sottoscritto il Contratto Integrativo Decentrato Aziendale.
Natale amaro per i Lavoratori dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino.La causa principale è da riscontrare – secondo il Sindacato Fials Conf.Sal – nella mancata sottoscrizione del Contratto Integrativo Decentrato Aziendale. La Segreteria Provinciale del Sindacato FIALS si è riunita per esaminare la situazione e per decidere quali azioni intraprendere, compresa la proclamazione dello stato di agitazione del Personale del Comparto non dirigente, se non dovesse cambiare l’atteggiamento negativo della Direzione Aziendale. “I Lavoratori, dopo circa due anni di attesa, si aspettavano un incremento economico dovuto all’attribuzione di una fascia superiore, con arretrati dal gennaio scorso – sottolinea il Segretario Provinciale della Fials, Lucio De Vincentis – Una aspettativa largamente giustificata dalle nuove risorse economiche scaturite dall’approvazione del Ccnl 2° Biennio Economico, dalle piattaforme presentate da tutte le sigle rappresentative e firmatarie del Contratto Nazionale e dai verbali delle sedute di contrattazione, da cui si evince anche la disponibilità della Direzione del Moscati”. Invece, all’improvviso la situazione è cambiata: nell’ultimo incontro, infatti, la Direzione Generale ed alcune sigle sindacali consensienti avrebbero mutato improvvisamente il proprio orientamento, stravolgendo totalmente la piattaforma in fase di stesura definitiva, piattaforma che stava per decollare dopo ben due anni di continue sedute di contrattazione. Secondo il Sindacato Fials, l’attuale Direzione Aziendale sta cercando di imporre un progetto che alla fine valorizzerebbe dal punto di vista economico soltanto una piccola fetta di lavoratori rispetto alla massa, che si vedrebbe, al contrario, privata anche di quel poco di cui dovrebbe beneficiare. “Il contratto aziendale deve valorizzare tutte le figure professionali e non soltanto una categoria o poche categorie a danno delle altre – afferma il Segretario Provinciale Fials Conf.Sal Lucio De Vincentis – Non siamo nemmeno in sintonia sul metodo che porterà nei prossimi mesi i lavoratori alla qualifica superiore grazie alle selezioni interne. Se ci deve essere apertura, l’apertura dovrà ugualmente interessare tutti e non solo una determinata categoria o una sola figura professionale. La Fials non è disposta ad avallare discriminazioni di nessun genere”. “Né possiamo accettare – continua il segretario De Vincentis – il blocco dello scorrimento delle graduatorie ancora valide. Lo scorrimento, previsto dalla legge, è stato avallato in passato dagli stessi funzionari che, oggi, non lo condividono più. E vorremmo capirne chiaramente la motivazione!”. Il Sindacato chiede con urgenza la revisione dei fondi riservati alla Contrattazione Decentrata. “Tutti i nostri discorsi sono validi in presenza, naturalmente, della copertura finanziaria – afferma il Segretario Fials Lucio De Vincentis – Ma non possiamo accettare passivamente i calcoli eseguiti dall’Azienda se essi mancano di quei contenuti vitali che pur sono previsti dalle norme contrattuali. E se i fondi, alla fine, dovessero essere realmente insufficienti, essi vanno ugualmente divisi tra tutto il personale e non destinati soltanto a pochi eletti”. La Fials Conf.Sal si avvia dunque verso la proclamazione dello stato di agitazione con richiesta al Prefetto di apertura del tavolo di raffreddamento. “Faremo tutti i passi necessari per fare ottenere ai lavoratori del comparto ciò che loro spetta di diritto secondo quanto dettato dal Contratto Nazionale di Lavoro – conclude il Segretario Provinciale Fials Conf.Sal, Lucio De Vincentis – Porteremo subito la situazione a conoscenza di tutte le Autorità preposte. E per noi sarà importante anche acquisire il parere dell’Assessore Regionale alla Sanità sulle scelte Aziendali. L’augurio per tutti è che – invece di soffermarsi su inutili e dannose alchimie - si proceda una volta per tutte alla sottoscrizione del Contratto Integrativo Decentrato Aziendale entro la fine dell’anno e secondo quanto era stato già deciso dalle parti. Solo in questo caso saremo disposti a continuare ad offrire il nostro contributo costruttivo per la risoluzione dei problemi, così come abbiamo fatto fino ad oggi. In caso contrario, l’Azienda sarà chiamata con puntualità ad assumersi le proprie responsabilità”. Le Ultime Notizie in Attualità |