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Venerdì, 22 Agosto 2008
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CAMPANIA. Da Giunta Tre Milioni di Euro per Vittime della Criminalita’.
La Giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessore alla Sicurezza delle Città Andrea Abbamonte, ha deliberato lo stanziamento di 3 milioni di euro a favore delle vittime della criminalità. La somma sarà spesa per cinque tipi di interventi: prevenzione: servizi di aiuto alle vittime dei reati di usura e di estorsione; servizi di protezione; costituzione ed incremento dei fondi speciali di garanzia antiusura; sostegno per l'accesso al credito; supporto alla costituzione di un sistema di monitoraggio e valutazione. Per la prevenzione, la somma stanziata è di 500 mila euro. Ne beneficeranno le associazioni e le organizzazioni antiestorsione, le fondazioni, le associazioni e le organizzazioni per le prevenzione del fenomeno dell'usura. Il contributo regionale è fissato al 100% del costo di ogni singolo progetto fino ad un massimo di 25 mila euro. Per i servizi di protezione, il finanziamento è pari ad 1 milione di euro, e sarà assegnato alle Amministrazioni provinciali sulla base del fabbisogno stimato d'intesa con la Provincia interessata. Per la costituzione e l'incremento dei fondi speciali di garanzia antiusura, è prevista una spesa di 500 mila euro, da assegnare alle fondazioni ed associazioni antiusura, sulla base dei seguenti parametri: 30% in eguale misura tra tutti gli ammessi al riparto; 35% in maniera direttamente proporzionale all'entità originaria del Fondo rischi di garanzia; 35% in maniera direttamente proporzionale all'ammontare del rischio in essere per garanzie prestate al 31 dicembre 2006. Per la costituzione e l'incremento del fondo a favore delle vittime di usura e di estorsione, il contributo è di 800 mila euro, che saranno assegnati a mezzo finanziamenti dei progetti formulati dalle Province. Infine, 200 mila euro sono destinati alla costituzione di un sistema di monitoraggio e di valutazione. "La delibera approvata dalla Giunta - sottolinea l'assessore Abbamonte - in applicazione della legge regionale 11 del 2004, tiene conto delle esigenze sostenute dalle vittime della criminalità e dai loro familiari nel corso delle cinque Conferenze provinciali Po.li.s., che abbiamo tenuto nei mesi di ottobre, novembre e dicembre scorsi. "In quelle circostanze - aggiunge Abbamonte - è emersa con insistenza la domanda di prevedere azioni di protezione a favore delle vittime, in grado di soddisfare bisogni anche primari successivi agli eventi criminosi. Il provvedimento adottato si muove in questa direzione".
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