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Venerdì, 22 Agosto 2008
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AVELLINO, I carabinieri a caccia degli assassini di Salvatore Vicino.
Questa mattina è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Salvatore Vicino, il 44enne freddato giovedì sera con cinque colpi di pistola in via del Seminario, a due passi dal duomo di Avellino. Probabilmente nel pomeriggio di domani dovrebbero essere svolti anche i funerali presso la chiesa del popolare Rione San Tommaso. Il rito funebre sarò blindatissimo dalle forze dell’ordine. Intanto in un Avellino dal clima di piombo continuano le indagini e gli interrogatori da parte degli investigatori. Sono i carabinieri del reparto operativo del maggiore Merone a tentare di fare luce su questa spietata esecuzione. Le indagini sono, però, coordinate dalla dottoressa Maria Antonietta Troncone delle direzione distrettuale antimafia di Napoli. Non ci sono dubbi, infatti, che si tratta di un omicidio di camorra. Vicino era esponente del clan del Partenio, l’organizzazione che ha avuto in mano Avellino ed il hinterland per diversi anni sino a quando non le sono stati inferti dei duri colpi dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. La primavera scorsa il tribunale di Avellino ha condannato diversi esponenti del sodalizio criminale ad oltre duecento anni di carcere. Ma, forse, tutto questo non è stato sufficiente ad estirpare la mala pianta della camorra dal capoluogo irpino.. Anzi, sono molti a ritenere che il fatto di sangue possa essere la testimonianza di un preoccupante risveglio della criminalità organizzata. Ed ora dovranno essere gli investigatori a risolvere il rebus di questa esecuzione. Le chiavi di lettura possono essere diverse. La morte di Vicino potrebbe essere stata ordinata dallo stesso clan Partenio. Forse qualcuno dal carcere non vedeva di buon occhio l’attività del 44enne ma potrebbe trattarsi anche dell’inquietante segnale che una nuova organizzazione ha voluto mandare per far sapere che vuole controllare il territorio. Ci sono appalti pubblici per diversi milioni di euro e quei soldi potrebbero far gola a molti. Ci vorrà una attenta attività di intelligence per venire a capo di questo enigma. Intanto Avellino, una volta per tutte, ha capito che non è più un’ isola felice. Si è resa conto che tra le sue strade girano killer spietati pronti ad estrarre le pistole e ad uccidere come se nulla fosse. Ad ammazzare come avviene a Scampia, a Palermo, o nella locride, altro che isola felice. .Le Ultime Notizie in Cronaca |