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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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CAMPANIA: SI’ A NORMA PER ACCREDITAMENTO STRUTTURE SANITARIE.
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato a maggioranza, e con l'astensione della Cdl, il regolamento che definisce i requisiti e le procedure che le strutture pubbliche e private devono rispettare se vogliono erogare prestazioni sanitarie per conto del Servizio Sanitario Nazionale. "Finalmente - ha commentato soddisfatto l'assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano - la Campania si è dotata di una legge che disciplina un settore così delicato. Abbiamo stabilito parametri di assoluta qualità, scientificamente validi e garantendo la parità tra pubblico e privato senza corsie preferenziali". Dai posti letto in ospedale alle dimensioni dei laboratori specializzati e dei centri di dialisi fino ad una serie di prescrizioni di natura igienico - sanitaria, sono numerosi i requisiti che il regolamanto fissa perché le strutture si possano considerare a norma. Ora le strutture private hanno da 120 a 240 giorni a partire dalla pubblicazione del regolamento sul Burc per adeguarsi alle nuove norme. Più lunghi i tempi per le strutture pubbliche, che dovranno adeguarsi nei prossimi due anni con decorrenza dalla Finanziaria del 2007. La Finanziaria imponeva alla Campania di dotarsi del regolamento entro il 31 maggio, pena la decadenza delle convenzioni, ben prima delle altre regioni che non hanno problemi con il patto di stabilità, per le quali invece il governo ha fissato il limite al gennaio 2008. Nove miliardi di euro all'anno il costo della sanità campana, di cui il 70% destinato alle strutture pubbliche, 71 gli ospedali, 13 le Asl.
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