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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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AVELLINO. I Comunisti italiani chiedono convocazione tavolo dei segretari del centro sinistra per discutere di ATO e “acqua pubblica”.
I Comunisti Irpini, chiedono la convocazione del tavolo dei segretari del centro sinistra per discutere di ATO e “acqua pubblica”. La richiesta non è finalizzata a logiche meramente “spartitorie” all’indomani delle dimissioni del presidente dell’ATO, e della nomina del presidente dell’Alo Calore, ma per un confronto sulle scelte che in materia di gestione delle acque devono essere compiute.Proprio in questi giorni si è concluso, in commissione affari costituzionali, l’iter delle legge delega sulle liberalizzazioni dei servizi. I Comunisti Italiani e le altre forze di sinistra, si sono battuti per inserire tre aspetti caratterizzanti la legge: la gestione dell’acqua; la clausola sociale per la garanzia e salvaguardia dei posti di lavoro; le forme di gestione diretta dei servizi. Contestualmente i copogruppo dell’Unione alla camera hanno sottoscritto un emendamento con cui si chiede la moratoria degli affidamenti privati del servizio idrico integrato, bloccando anche i bandi di gara attualmente in corso. 1) Gestione pubblica dell’acqua. L’azione condotta in Parlamento, e il Ddl d’iniziativa popolare proposto dai movimenti per l’acqua pubblica, sono il tentativo di una inversione di rotta che negli ultimi venti anni hanno visto privatizzare un settore strategico sull’erroneo presupposto che privatizzare equivale a migliore servizio ed economizzare i costi. I fatti hanno dimostrato l’esatto contrario, abbiamo assistito a un peggioramento del servizio e ad un aumento ingiustificato dei costi. Va dunque gestito dal pubblico il servizio idrico essendo l’acqua bene primario indisponibile. 2) Salvaguardia dei posti di lavoro. Nei bandi di gara vanno inserite norme vincolanti e punteggi di preferenza per le aziende che assicurino il livello occupazionale delle precedenti gestioni, che vincolino il gestore al rispetto delle norme in materia di tutela ambientale e di tutela dei lavoratori con l’applicazione delle norme di tutela della salute dei lavoratori e garanzia dei livelli retributivi non inferiori ai CCNL. 3) Soggetto gestore. Gli Enti Locali non sono obbligati ad indire gare per la gestione, potendo ricorrere alla gestione diretta o semi-diretta del servizio attraverso aziende speciali e/o la riconfigurazione delle SpA in aziende speciali. (operazione inversa a quella compiuta dall’Alto Calore). Chiediamo su questi punti una discussione che preceda l’elezione dei presidenti di ATO e Alto Calore. Una discussione che impegni le assemblee a lavorare nella direzione sinteticamente indicata che porti alla gestione pubblica dell’acqua. Una discussione che impegni le forze del centro sinistra a continuare in parlamento la battaglia contro le privatizzazioni e a difesa dei lavoratori che già operano nelle aziende del settore. Chiediamo un tavolo dei segretari dei partiti del centro sinistra per discutere della tutela dei lavoratori e degli utenti, per difendere l’ambiente e la gestione pubblica di un bene primario l’acqua. Avremo così un preciso mandato che i Presidenti dovranno attuare, diversamente, ancora una volta, avremo una piccola politica per piccoli uomini. Le Ultime Notizie in Politica |