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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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BENEVENTO. Seduta congiunta di consiglio provinciale e comunale per protestare contro i tagli all’ex guardie mediche.
Gli sperperi della sanità pubblica nella nostra regione rischiano di creare della gravi conseguenze per il diritto alla salute dei cittadini. Per rientrare dal deficit sono stati decisi una serie di tagli e tra questi rientrano quelli all’ex guardie mediche. Si è deciso di abbassare il numero dei medici e sopprimere alcuni presidi. Sono tagli decisi sulla carta e non si è tenuto conto delle esigenze territoriali. Nel Sannio ad esempio si vorrebbe sopprimere 12 presidi e diminuire l’organico dei medici di 40 unità. Ma in alcune zone montuose, come l’alto Tammaro o il Fortore, significa solo ledere il diritto alla salute dei cittadini. Il principio, infatti, è quello di avere un medico per un determinato numero di abitanti ma nelle zone citate questi abitanti possono distare decine e decine di chilometri. Così se un medico esce per una chiamata notturna se ne dovesse arrivare un’altra dalla parte opposta del territorio per giungere a destinazione ci vorrebbe diverso tempo. Insomma un vero e proprio obbrobrio per i cittadini delle zone interne della Campania che, peraltro, sono molto distanti anche dagli ospedali Un’ingiustizia contro la quale si oppongono sia la provincia che il comune di Benevento i cui consigli oggi si sono riuniti in seduta comune a Villa dei Papi. Una battaglia che vede in prima linea sia il presidente della giunta provinciale, Nardone che il sindaco della città capoluogo. Diritti sacrosanti, insomma, per i quali si devono battere anche i consiglieri regionali del territorio ed, infatti, alla seduta era presente anche il capogruppo dei popolari uduer in regione, Fernando Errico. Le Ultime Notizie in Attualità |