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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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CAMPANIA. Il no di De Mita al partito democratico scuote la politica regionale.
Walter Veltroni ha proposto la sua candidatura per guidare il partito democratico. Il sindaco di Roma, da sempre, è il più americano dei rappresentanti dei democratici di sinistra e c’è qualcuno, come Ciriaco De Mita, che teme questa deriva da politica spettacolo e, quindi, decide di fermarsi. Non si tratta di una posizione di poco conto. Il leader di Nusco non aveva mai mostrato grande entusiasmo per il nuovo partito perché non ne vedeva il substrato culturale ma la discesa in campo di Veltroni che per il momento sembra non avere alcun rivale lo ha reso molto scettico. Tanto da dichiarare io mi fermo qui. Il suo stop potrebbe provocare conseguenze importanti soprattutto in Campania. Nella nostra regione, l’ex presidente del consiglio, ricopre l’incarico di coordinatore regionale della Margherita ed è sicuramente insieme ad Antonio Bassolino e Clemente Mastella, uno dei politici più importanti. Il suo tirarsi indietro, per il momento, viene commentato con molta prudenza ma senza dubbio potrebbe provocare un vero e proprio terremoto politico. La maggior parte dei dirigenti politici del fiorellino in Campania hanno lui come punto di riferimento e se De Mita non ci sarà nel nuovo partito anche tanti di loro prenderanno delle strade diverse che, per il momento, non è facile definire. L’ex segretario nazionale della Democrazia Cristiana aveva preso parte al percorso di formazione nella nuova forza politica in modo abbastanza propositivo ma ora vede nell’operazione Veltroni solo un modo per rafforzare il governo Prodi e teme che il Pd possa diventare una sorta di nuova Forza Italia. A questo punto toccherà agli esponenti di spicco sia di margherita che dei diesse tentare il recupero dell’uomo di Nusco. Forse ci potrebbe tentare lo stesso Veltroni visto che tra i due, da sempre, c’è un cordiale rapporto di stima.
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