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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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IRPINIA/SANNIO, Si attenua l’ondata di caldo torrido ma si registrano gravi danni all’agricoltura.
La cappa di afa ed il caldo torrido, per fortuna, sono un ricordo e ci stiano godendo un po’di aria fresca. Le correnti di aria calda provenienti dall’Africa settentrionale hanno lasciato il posto a correnti fresche che arrivano dalla Francia e le temperature sono tornate nella media stagionale. Le minime si attestano su i valori di 17 e 18 gradi mentre le massime non superano i trenta gradi. Per i prossimi cinque giorni il tempo dovrebbe restare così e, magari, provocare qualche rovescio pomeridiano nelle zone appenniniche. Insomma un po’ di tregua meritata visto che il caldo dei giorni scorsi ha provocato una serie di danni davvero gravi. Incendi boschivi, black out elettrici e soprattutto colpi durissimi all’agricoltura. Le varie associazioni di categoria stanno lanciando l’allarme . Le temperature alte e l’inverno mite provocheranno una vendemmia anticipata di quasi un mese ma è la frutta di stagione a rischiare grosso. Pesche, albicocche, susine, angurie ed anche tanti ortaggi sono maturate molto prima del tempo ed ora rischiano di marcire. Conseguenze gravi, quindi, per il reparto agricolo del nostro paese ma anche per noi consumatori che rischiamo di vedere lievitare i prezzi sulle varie bancarelle. E’ uno degli esempi di quello che significa convivere con questi sconvolgimenti climatici. Il clima temperato del nostro paese sta lasciando il posto a quello tropicale e ciò scombussola tutto il lavoro dei contadini. Quando si parla di limitare l’immissione in atmosfera di sostanze dannose sembra sempre che trattiamo argomenti lontano da noi, invece, purtroppo è un fatto che ci interessa sempre più da vicino.
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