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BENEVENTO.On. Costantino Boffa: “L’Allegato Infrastrutture al Dpef contiene scelte importanti per la Campania e per il Sannio”.
, Venerdì 29 Giugno 2007 - 17:57.
“L’Allegato Infrastrutture al Dpef contiene scelte importanti per la Campania e per il Sannio”. Lo ha dichiarato l’on. Costantino Boffa all’indomani dell’approvazione del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria passato ieri al vaglio del Cipe e del Consiglio dei Ministri.
 
Raddoppio della Benevento-Telese-Caianello
E’ stata riconfermata la scelta di finanziare il raddoppio della statale 372 Benevento-Telese-Caianello.
Per quest’opera la Legge Obiettivo aveva previsto l’adeguamento a 4 corsie dell’intera tratta lunga 61 Km. Con delibera n. 100 del 29 marzo 2006 il Cipe aveva  approvato il progetto preliminare per l’importo di 708, 378 milioni di euro ed assegnato un contributo di 110 milioni di euro.
In seguito, con l’accordo del 28 febbraio 2007 sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Campania si è proceduto al finanziamento del 1° stralcio a carico dei Programmi nazionali 2007-2013 per l’utilizzo dei Fondi FAS e FESR, limitatamente a 258,37 milioni di euro.
In seguito, in data 10 maggio 2007, il Consiglio di amministrazione dell’ANAS ha deliberato la pubblicazione dell’avviso indicativo per la selezione del promotore al fine di realizzare il collegamento Caianello-Benevento mediante il ricorso alla finanza di progetto. E’ previsto che il contributo pubblico non possa superare il 50% del valore dell’investimento. L’avviso scadrà il prossimo 16 novembre.
“Tale scelta rappresenta un risultato importantissimo per il nostro territorio – dichiara l’on. Boffa -  I tragici fatti di sabato scorso hanno reso evidente, purtroppo ancora una volta, l’urgenza del raddoppio della 372, una delle strade più pericolose d’Italia. Una volta concluse le procedure di gara occorrerà dunque accelerare tutti gli interventi necessari affinché l’opera venga completata nel più breve tempo possibile”.     
 
Alta Capacità ferroviaria Napoli-Bari
E’ stata finalmente inserita nell’Allegato Infrastrutture al Dpef la linea ad Alta Capacità ferroviaria Napoli-Bari con il finanziamento integrale della progettazione e di alcune tratte già dotate di progettazione, tratte che si aggiungono a quelle già finanziate con il Contratto di Programma RFI.
In particolare, nell’Allegato Infrastrutture al Dpef è previsto il finanziamento della variante Cancello-Napoli nel Comune di Acerra per l’integrazione delle linee ad Alta Capacità ed Alta Velocità per un importo di 583 milioni di euro.
“Tale intervento – dichiara l’on. Boffa - risulta particolarmente importante per il Sannio perché consente di immettere direttamente la linea ad Alta Capacità Napoli-Bari sul Corridoio dell’Alta Velocità Napoli-Roma e di abbattere così i tempi di percorrenza non solo verso Napoli, ma anche verso la Capitale”.
Inoltre, si conferma il finanziamento per il raddoppio della Apice-Orsara di Puglia per 297 milioni di euro e di 550 milioni per il raddoppio e la velocizzazione della Cervaro-Bovino.
Dunque, i finanziamenti già disponibili per la Napoli-Bari ammontano a circa 1 miliardo e 400 milioni di euro.
La restante parte pari a 2 miliardi e 100 milioni di euro deve essere reperita nei Fondi FAS – Fondi Aree Sottoutilizzate, nei Fondi europei del Programma operativo regionale, nei fondi ordinari nazionali e nei fondi dei programmi europei regionali, oltre che nelle risorse attribuite a RFI dal Contratto di Programma.       
 “L’inserimento dell’Alta Capacità Napoli-Bari nell’Allegato Infrastrutture al Dpef rappresenta un passo molto importante perché viene messa in priorità e parzialmente finanziata un’opera strategica per il Sannio, la Campania e l’intero Mezzogiorno – commenta l’on. Boffa - Si tratta, infatti, dell’unica infrastruttura in grado di collegare il Paese da est a ovest, grazie alla quale sarà possibile connettere il tripolo Roma-Bari-Napoli, la più grande area metropolitana del Mezzogiorno, con una rete moderna ed efficiente che avrà al centro dei collegamenti – come aree nodali dello sviluppo – proprio le aree interne. La stazione di Benevento sarà infatti uno snodo centrale della tratta. La città e la provincia potranno così riconquistare la loro antica centralità tra i due mari. Questo risultato è stato reso possibile grazie alla mobilitazione istituzionale e sociale del Sannio; nelle ultime settimane infatti tutte le maggiori istituzioni sannite si sono positivamente espresse a favore dell’opera ”.
“Adesso occorre velocizzare sia l’apertura dei cantieri finanziati che la rapida definizione del progetto in modo tale da reperire ed appostare le ulteriori risorse finanziarie necessarie. Continueremo nel nostro impegno istituzionale perché a questo primo passo ne seguano altri fino alla completa realizzazione dell’opera”. 
 

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