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Venerdì, 21 Novembre 2008
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MONTREAL. L’associazione cervinarese del Quebec chiede un monumento per ricordare gli emigranti morti all’estero.
Vivono lontano. Hanno lasciato da tanto tempo la loro terra ma non la dimenticano ed inculcano nei loro figli e nei loro nipoti un amore profondo per il borgo natio. Sono gli emigranti. Sono persone coraggiose che hanno lasciato il loro paese e sono andati a cercare fortuna lontano, in nazioni che non conoscevano di cui non sapevano parlare la lingua e che avevano usi e costumi sconosciuti. A costo di mille sacrifici ce l’hanno fatta, Sono riusciti a dare ai loro figli un futuro migliore, diverso da quello che sembrava destinato a loro. Tanto è vero che oramai gli italiani figli di emigranti di terza e quarta generazione sono classe dirigente in Canada, negli Stati Uniti ed anche nella lontana Australia. Nonostante questo non dimenticano e vorrebbero che il loro borgo natio non dimenticasse loro. E’ questo il senso di una richiesta che arriva al sindaco di Cervinara dal Canada e precisamente da Montreal nel Quebec. I cervinaresi in Canada sono numerosi tanto che esistono due associazioni che li raggruppano, una a Montreal nel Quebec e l’altra a Toronto in Ontario. Raffaele Taddeo è il presidente dell’associazione del Quebec ed è stato lui a prendere carta e penna per scrivere al sindaco. Franco Cioffi. Taddeo, a nome di tutti gli emigranti cervinaresi nel mondo, chiede al primo cittadino che nel cimitero del centro caudino possa sorgere un monumento o una lapide per ricordare tutti i cervinaresi emigrati e deceduti all’estero. Un posto, insomma che possa ricordare chi è sepolto tanto lontano da casa. Insieme alla lapide Taddeo chiede che venga intitolata una strada a tutti coloro che sono andati via per costruire un futuro migliore. Due richieste minime che toccano sentimenti profondi e che crediamo debbano essere al più presto esaudite. .
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