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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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ROTONDI AV). Torna la paura in Valle Caudina, dopo l’incendio doloso di un escavatore.
L’incendio doloso di un escavatore in un cantiere edile di Campizze di Rotondi, fa ripiombare nella paura la Valle Caudina. Il timore è che i vari gruppi criminali che operano nella zona, siano riusciti a riprendersi dai duri colpi inferti loro in questi anni dalle forze dell’ordine e che abbiano intenzione di riportare indietro l’orologio del tempo, al periodo in cui in valle caudina si viveva sotto una cappa di terrore. Come dimenticare cosa accadde in quegli anni bui, quando gli imprenditori che si ribellavano alla logica del clan, o dovevano vivere scortati dalle forze dell’ordine o magari venivano gambizzati davanti casa o peggio ancora come nel caso dell’imprenditore Michele Marro, finire ammazzati a colpi di mitraglietta? Ecco quindi che quanto accaduto nella notte tra lunedi e martedì a Campizze di Rotondi deve suonare come un campanello d’allarme. Il Questore di Avellino Vittorio Rochira e il comandante provinciale dei carabinieri Colonnello Gianmarco Sottili, siamo sicuri che hanno già un quadro chiaro di quanto avviene in Valle Caudina e che il loro fiuto investigativo potrebbe portare a breve ad una prima risposta dello stato. Lo stesso ufficio della Procura della Repubblica di Avellino, ottimamente guidato dal dottor Mario Aristide Romano, già altre volte ed in analoghe situazioni riguardanti altre realtà irpine, ha dato segnali importanti di risposta alla criminalità organizzata. La valle caudina, non può nuovamente tornare sotto il controllo della criminalità organizzata.
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