|
|
Venerdì, 9 Gennaio 2009
Iscriviti alla Newsletter
Cerca nel sito
|
CAMPANIA. Operazione Cernobyl, il Ministero dell’Ambiente si costituirà parte civile.
Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, chiederà l'autorizzazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la costituzione di parte civile del ministero nel procedimento avviato ieri dopo l'operazione 'Chernobyl', condotta dai carabinieri per la Tutela dell' Ambiente tra Campania e Puglia. Lo rende noto un comunicato del ministero. L'operazione ha portato a 38 decreti di fermo per illecito traffico dei rifiuti speciali e pericolosi, disastro ambientale, truffa aggravata e frode. Pecoraro Scanio chiederà all'Avvocatura dello Stato di avviare proprie indagini difensive a supporto dell'accusa, così come prevede il codice di procedura penale. L'Avvocatura, a titolo di esempio, potrà così sentire testimoni e utilizzare consulenti tecnici a supporto dell'ipotesi accusatoria del Pm. "Con la costituzione di parte civile - dichiara il ministro - vogliamo sottolineare la gravità di quanto scoperto ieri grazie al lavoro della Procura e dei carabinieri. Si è infatti stroncato un giro di profitti illeciti che tra il 2006 e il 2007 ha fruttato 7,5 milioni di euro oltre ad aver danneggiato l' ambiente, abbandonando ben 980 mila tonnellate di rifiuti pericolosi su terreni agricoli e corsi d'acqua". Non solo "con la costituzione di parte civile vogliamo rimarcare come il ministero si sente parte offesa di fronte ad un profondo danno all'ambiente e un gravissimo pericolo per la salute dei cittadini. In questo senso - conclude Pecoraro - ho già espresso un appello al Parlamento affinché si giunga al più presto all'approvazione del disegno di legge contro le ecomafie, già approvato dal Consiglio dei Ministri, che garantirà a magistratura e forze dell'ordine strumenti più efficaci per combattere i crimini ai danni dell'ambiente".
Le Ultime Notizie in Cronaca |