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CAMPANIA: STATUTO; CONSIGLIERI REGIONALI RESTERANNO 60
, Martedì 10 Luglio 2007 - 17:16.
Nella seduta odierna, la Commissione Speciale per la Revisione dello Statuto della Regione Campania e del Regolamento interno del Consiglio Regionale della Campania, presieduta da Salvatore Gagliano (AN), ha approvato l'art. 28 del nuovo testo statutario stabilendo che il numero dei Consiglieri regionali della Campania resterà quello attuale di sessanta al fine di contenere i costi dell'Assemblea elettiva. Il voto finale su tutto il testo statutario è stato rinviato a venerdì prossimo quando, su richiesta dei Consiglieri della Casa delle Libertà, la maggioranza di centrosinistra presenterà un documento politico contenente i principi fondamentali della nuova legge elettorale della Regione Campania, la quale, come emerso dal dibattito politico, ricalcherà la legge elettorale attuale introducendo alcuni correttivi, come l'attribuzione del premio di maggioranza ai partiti della coalizione vincente, la garanzia di rappresentanza di tutto il territorio regionale e delle donne. I capigruppo della Casa delle Libertà (Francesco D'Ercole, An, Cosimo Sibilia, FI, Pasquale Marrazzo, Udc, e Massimo Grimaldi, Nuovo Psi) hanno, infatti, ribadito che "il nuovo Statuto regionale è strettamente connesso sul piano politico alla nuova legge elettorale per la quale ci attendiamo una proposta da parte della maggioranza". Con l'approvazione dell'art. 28, dunque, tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione presenti in Commissione (Salvatore Gagliano e Francesco D'Ercole, An, Cosimo Sibilia, FI, Nicola Caputo e Giuseppe Maisto, Udeur, Stefano Buono, Verdi, Tonino Scala, Sinistra democratica, Fausto Corace, Sdi, Pietro Ciarlo e Antonio Amato, Democratici di Sinistra, Giuseppe Stellato e Roberto Racinaro, Margherita) hanno deciso di lasciare a sessanta il numero dei consiglieri regionali, nonostante le nuove e più numerose competenze legislative affidate al Consiglio regionale e la previsione delle Commissioni deliberanti finalizzate a velocizzare e rendere più efficiente l'attività legislativa. Il solo capogruppo dell'Udc Pasquale Marrazzo ha votato contro in quanto "l'impostazione del nuovo Statuto regionale è del tutto incompatibile con un Consiglio composto da sessanta consiglieri - ha spiegato. - Infatti le nuove funzioni legislative e la previsione di Commissioni deliberanti richiederanno, per l'efficienza del Consiglio, un maggior numero di consiglieri. Pertanto ritengo che la conferma degli attuali sessanta consiglieri sia solo un viatico per continuare a consentire al presidente della Giunta di nominare assessori tutti esterni. Per quanto riguarda il contenimento dei costi dell'Assemblea elettiva propongo la loro riduzione portando da dodici e dieci il numero degli assessori regionali". A introdurre la discussione sul numero dei consiglieri regionali è stato Gagliano che ha illustrato la posizione di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Nuovo Psi per i quali "il contenimento dei costi della politica è una priorità che deve permeare ogni scelta. In tal senso riteniamo che per contenere le spese regionali sia necessario introdurre anche il principio per cui gli assessori devono essere scelti tra i consiglieri regionali anche al fine di garantire un miglior raccordo Giunta-Consiglio". Quest'ultimo argomento, con particolare riferimento alla nomina degli assessori interni o esterni al Consiglio è stato oggetto di un ulteriore confronto tra le forze politiche sollecitato da Gerardo Rosania (Prc) e da Nicola Caputo (Udeur) sugli articoli 49 (che conferma l'elezione del presidente della Giunta regionale e prevede la discussione in Consiglio regionale dei suo programma di governo) e 53 (secondo il quale la Giunta regionale è composta dal presidente e da dodici assessori, questi ultimi possono essere nominati anche al di fuori dei componenti del Consiglio). Sul primo argomento, Rosania ha detto di essere contrario alla formulazione della Commissione e ha annunciato che Rifondazione comunista presenterà in Aula alcuni emendamenti "volti a controbilanciare il presidenzialismo che caratterizza questo nuovo Statuto regionale. In particolare - ha spiegato - presenteremo un emendamento per far sì che la discussione sul programma di governo regionale da parte del presidente della Giunta non si limiti ad un mero confronto dialettico ma sia un vero e proprio voto di fiducia". Per quanto riguarda il secondo argomento, il consigliere Caputo ha ribadito la posizione dei Popolari Udeur secondo la quale "il 20% degli assessori potrà essere esterno al Consiglio, ma il restante 80 dovrà essere composto da consiglieri regionali". Nel corso del dibattito preliminare alla approvazione dell'art. 28, il capogruppo dei Ds Antonio Amato ha ricordato alle forze politiche che "l'ultima conferenza dei capigruppo, alla quale ha preso parte il presidente Bassolino, ha programmato di approvare il nuovo Statuto regionale entro il mese corrente, un termine fondamentale per consentire, poi, l'approvazione definitiva in seconda lettura e dotare la Campania della nuova carta costituzionale la quale deve avere il più ampio consenso di tutte le forze politiche"; "Il nuovo Statuto deve registrare la più ampia convergenza - ha evidenziato Ciarlo - non a caso la presidenza di questa Commissione è affidata ad un esponente dell'opposizione", mentre Fausto Corace (Sdi) ha proposto la definizione di un documento politico della maggioranza "per definire le linee fondamentali della nuova legge elettorale che dovrà, come concordato dalla conferenza dei capigruppo, ricalcare il sistema attuale con alcuni correttivi".

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