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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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AVELLINO. L’Assessore provinciale Fierro: Sui rifiuti, indirizzi chiari con una visione d’insieme
Una riflessione con l’Assessore Provinciale all’Ambiente, Bruno Fierro sulle ultime polemiche e discussioni in atto sul caso rifiuti e impianti per la soluzione del olemiche e discussioni in atto sul caso rifiuti e impianti per la soluzione delproblema, diventa l’occasione per fare il punto sulla politica attuata dall’Ente Provincia e le prospettive a medio termine per l’applicazione del regime di autosufficienza affidato all’esecutivo di Palazzo Caracciolo dalla Legge 87/2007.D - Dal dibattito emerso sul termovalorizzatore Asi per il trattamento rifiuti industriali e la potenzialità evidenziata a più riprese sul trattamento dell’impianto anche dei rifiuti solidi urbani, qual è la posizione della Provincia? R – Nessuno può impedire nel quadro normativo attuale, se non per valutazioni di sostenibilità ambientale e di ubicazione un impianto di questo genere dedicato ai rifiuti industriali. Ma se questo impianto vuole entrare nel ciclo di gestione dei rifiuti solidi urbani, esiste un doppio ostacolo: a) non è previsto in nessun piano la localizzazione di questo genere sul territorio provinciale. b) è in atto in questi giorni , e si completerà entro i primi 15 giorni di ottobre, la discussione sul nuovo piano industriale di gestione rifiuti su base regionale. c) in nessun momento il Consiglio provinciale ha deciso alcunché sul tema specifico. D - Come riuscirà la Provincia a concretizzare il regime di autosufficienza indicato dalla Legge? R – L’Assessorato e la Commissione Ambiente sono al lavoro per applicare la seguente strategia: - separazione raccolta secco dall’umido - realizzazione dell’impiantistica necessaria per la parte umida di cui la Regione è carente: - separazione di tutto il secco riciclabile e trattamento nell’impianto dedicato e completato a Montella. - riduzione finale prima dell’immissione in discarica del rifiuto non riciclabile. E’ chiaro che l’intera impostazione deve in modo propedeutico, essere preceduta da una indagine tecnico – scientifica di macrozonizzazione dell’impiantistica con la quale individuare i luoghi in cui è possibile, e quelli in cui non è possibile, per installare tutte le infrastrutture necessarie a far funzionare il sistema. D – Questa è la strategia. Quali sono i modi per arrivare al traguardo dell’autosufficienza e della provincializzazione? R - Attraverso la realizzazione dell’impiantistica necessaria con: - impianti di trattamento umido: - impianti trattamento del secco - isole ecologiche - impianto/i trattamento finale del secco non riciclabile - discariche per il residuo del trattamento finale non riducibile sul territorio provinciale, oppure attraverso accordi interprovinciali che possano ripartire il carico dell’impiantistica. D - In definitiva, quali le prospettive e gli obiettivi da evidenziare nel dibattito in corso? Bruno Fierro – La discussione in atto deve affrontare la complessa problematica in modo globale, non partendo dalla “ coda “, cercando di non nascondere nessun problema e tenendo presente un ragionamento anche economico, in considerazione del fatto che la tariffa si caricherà sui cittadini – utenti. L’invito pertanto, è che il Consiglio Provinciale tenga conto delle globalità dei problemi esposti, e dia indirizzi chiari sugli obiettivi che la Provincia di Avellino si pone scegliendo gli strumenti necessari per raggiungerli. Le Ultime Notizie in Politica |