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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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BENEVENTO.Elettrodotti, questa mattina nuova riunione del tavolo tecnico.
Si è riunito questa mattina nella sala giunta di Palazzo Mosti, il tavolo tecnico investito dall’amministrazione comunale di seguire la vicenda ‘elettrodotti’.Ha presieduto i lavori l’assessore all’Urbanistica Aldo Damiano, ed hanno tra gli altri partecipato alla riunione: i consiglieri comunali Nicola De Luca e Angelo Fusaro, il professore Domenico Villacci, Serena Romano per il coordinamento dei comitati, l’architetto Pasquale Fiore per l’ufficio di piano, oltre ai tecnici delegati dalla Terna. Così come richiesto nel corso della precedente riunione dell’organismo, la Terna ha provveduto quest’oggi a presentare tre distinte ipotesi di percorsi alternativi a quello originariamente immaginato. Tutte le ipotesi presentate rispondono agli standard di sicurezza previsti dalle norme in vigore. In sede di analisi del ventaglio di soluzioni prospettate, il tavolo ha ritenuto di dover richiedere alla Terna l’eventuale disponibilità a procedere alla delocalizzazione di una struttura scolastica presente sul territorio. Infatti, nonostante la linea in questione ricadrebbe ben al di là dalla fascia di protezione prevista dalla legge, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini è stata sollecitata, a spese della ditta, la realizzazione di un nuovo parco scolastico polifunzionale che andrebbe a sostituire la scuola attualmente esistente. La valutazione si è palesata necessaria per concretizzare nel dettaglio i costi/benefici di ogni singola alternativa. La Terna, dal canto suo, prima di esprimersi sul punto ha richiesto un’ipotesi progettuale per comparare a sua volta i costi delle opere che si andrebbero a realizzare. La riunione, durata oltre quattro ore, è stata aggiornata per dare il tempo ai competenti uffici tecnici di elaborare le necessarie ipotesi. Sull’esito dell’incontro si è detto soddisfatto l’assessore Damiano che al termine dei lavori ha dichiarato: “Al di là delle solite sterili polemiche che hanno caratterizzato l’avvio di questo percorso partecipato, stiamo effettivamente dimostrando che forza contrattuale possono mettere in campo amministrazioni pubbliche e cittadini quando sono legati dal comune obiettivo di realizzare il bene della propria collettività. Sono sicuro che questo percorso sarà portato a termine con successo, ed il modus operandi potrebbe essere utilizzato in futuro quale modello da perseguire”. Le Ultime Notizie in Attualità |