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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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ARIANO IRPINO (AV). Arrestati i gestori di un night club.
I militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Ariano Irpino nella mattinata odierna hanno tratto in arresto tre persone, a seguito di minuziose e serrate indagini svolte sotto la direzione della Procura di Ariano Irpino.Gli arresti sono il frutto di indagini dirette dal Procuratore Capo Amato Barile e dal Sostituto Marina Campidoglio della Procura di Ariano Irpino, che hanno consentito di far luce su ciò che avveniva all’interno del night “Malé” sito ad Ariano Irpino in località Cardito. All’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, su odinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ariano Irpino Dott.ssa Floriana Consolante e richiesta dalla Procura della Repubblica arianese, il trentacinquenne Colella Pietro, il trentenne Pagliarulo Vito e il quarantunenne Pizzulo Domenico, tutti residente in Vallesaccarda (AV), che sono stati tradotti, dopo le operazioni di rito, presso le loro abitazioni per rimanervi in regime di arresti domiciliari. I primi due già erano sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Vallesaccarda, dopo che il 04 giugno scorso con un blitz a sorpresa i militari del Tricolle li avevano arrestati per favoreggiamento e sfruttamneto della prostituzione. La notizia allora destò parecchio clamore oltre che per i reati contestati, anche perché dell’operazione fu data notizia, durante la Festa per il 193° anniversario dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri, dal Comandante Provinciale di Avellino, Ten. Col. Giammarco Sottili. I tre arrestati, secondo l’ordinanza, si sono resi responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, all’induzione e al favoreggiamento della prostituzione. I vallesaccardesi gestivano un locale sorto come circolo associativo ricreativo e senza finalità di lucro, ma di fatto aperto al pubblico e al cui interno si esercitavano attività di tipo sessuale. Le indagini sono state condotte dallo scorso mese di aprile fino a giugno, allorquando con un vero e proprio blitz, come detto, vennero arrestati due dei tre gestori nella flagranza del reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Durante le indagini, i militari della Compagnia Carabinieri del Tricolle hanno eseguito una serie di intercettazioni telefoniche, ma hanno anche svolto servizi di osservazione, pedinamento e controllo che hanno consentito non solo di identificare molti clienti del night, ma anche le ragazze che vi lavoravano all’interno e che venivano cambiate dai gestori con molta frequenza, al fine di non destare alcun sospetto. Il cambio frequente delle ragazze aveva, tuttavia, destato più di qualche sospetto e perplessità nella popolazione residente in località Cardito che, spesso, vedeva, soprattutto in alcuni Ristoranti e Pizzerie della zona, ragazze molto avvenenti che frequentavano quei locali per tre o quattro giorni per poi sparire, senza farvi più ritorno. Le ragazze, inoltre, per non essere notate dai residenti né tantomeno da chi attraversava quella zona notte tempo, avevano a disposizione un camerino ove cambiarsi. L’operazione di polizia giudiziaria denominata “Paradise Island 2007” ha fatto luce, dunque, su tutto quello che avveniva all’interno del “Malé”, ove ogni prestazione aveva un tariffario ben preciso che variava in base alle esigenze dei clienti. I clienti, infatti, potevano pagare il prezzo dell’iscrizione di 10 €uro con la possibilità di appartarsi e palpeggiare le ragazze che servivano ai tavoli e in seguito, dopo aver ultimato la consumazione, qualora lo volessero, potevano portare le ragazze in un privé pagando ai gestori la somma di 60 €uro. Qui le ragazze oltre ad appartarsi con i clienti, potevano esibirsi in una “lap dance” con carezze e palpeggiamenti. Tutte queste attività erano coperte dalla società creata dai tre che aveva, come detto, l’obiettivo di svolgere attività ricreative senza fine di lucro a favore dei soli soci tesserati. I tre gestori avevano, inoltre, provveduto a fittare un’abitazione sempre ad Ariano Irpino, ove facevano “sostare” le ragazze per tutto il tempo della loro permanenza, finalizzata allo svolgimento della propria attività all’interno del night. Questo particolare fa comprendere come i tre gestissero il locale, organizzassero l’arrivo e la permanenza delle ragazze ad Ariano Irpino e procacciassero i clienti alle stesse con il solo scopo di guadagnare il più possibile dall’attività, nata senza fini di lucro. I Carabinieri e la Procura della Repubblica di Ariano Irpino hanno acclarato che il “Malé”, di fatto, era un vero e proprio locale aperto al pubblico dove non solo i clienti, ma spesso anche le ragazze non venivano segnati sul registro dei tesserati. Durante l’attività d’indagine sono stati inoltre acquisiti biglietti in possesso delle ragazze, recanti una foratura in corrispondenza del quantum pagato dal cliente che veniva immediatamente girato ai gestori, poiché le ragazze percepivano un corrispettivo pari a poco meno di 100 €uro a serata. Con questi arresti si è arrivati così all’epilogo dell’attività svolta dal Night “Malé” che ha conosciuto una breve durata, visto che i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno avviato l’indagine immediatamente dopo l’apertura, avvenuta nella seconda decade del mese di aprile, arrivando ad acclarare nel volgere di breve tempo tutto ciò che di illecito si svolgeva al suo interno. Non è la prima volta che un’attività del genere viene condotta dai Carabineri del Comando Provinciale di Avellino, basti ricordare che qualche mese fa era stata la volta dello “Sheridon” di Montefusco, chiuso dai Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano. Le Ultime Notizie in Cronaca |