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Venerdì, 9 Gennaio 2009
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BENEVENTO, Sgominata dalla polizia una banda di spacciatori.
I consumatori lo sapevano benissimo: la migliore droga di Benevento si trovava a via Gioberti nel cuore di Rione Libertà. Il meglio dell’eroina, della cocaina e della marijuana si comprava in un’abitazione con tanto di porta blindata alla quale si accedeva solo se si era conosciuti o accompagnati da un garante. Si trattava della casa di Antonio Barone, pregiudicato 41enne, detto Antonio o napulitano che spacciava insieme alla moglie Angela Guida. Il garante per i consumatori di droga, invece, lo faceva Luigi Pulziello, pregiudicato di 41 anni che svolgeva anche la funzioni di corriere, portando la droga da Scampia e Secondigliano sino al capoluogo sannita. Droga purissima che veniva tagliata sul posto procurando ingenti guadagni a questi trafficanti. A procacciare la droga in queste piazze era il padre di Antonio Barone, anche egli pregiudicato e Vicienzo e briachella. La ditta, si così si può chiamare, era completata dalla presenza di due coniugi di San Martino Valle Caudina, tratti in arresto il tre aprile scorso perché nascondevano la droga in un pannolino, trenta grammi di eroina e cocaina purissima, si tratta di Anna Pagnozzo di 34 anni ed il marito Guglielmo De Martino di 46. Ma questa mattina, al termine di un’indagine partita lo scorso mese di gennaio, gli agenti della squadra mobile, diretti dal dottore Moschella e coordinati dalla procura della repubblica di Benevento, hanno tratto in arresto tutte e sei queste persone chiudendo di fatto questa importante piazza di spaccio. L’operazione ha preso il nome di Birilli perché così erano denominati gli appartenenti alle forze dell’ordine quando svolgevano servizio tra Secondigliano e Scampia, impedendo di fatto di comprare la droga ai corrieri. I risultati dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il capo della procura della repubblica, Pilla, il questore Santoro ed il capo della mobile, Moschella. Altra cosa che va sottolineata in questa storia sono le denunce che avevano fatto i cittadini stanchi di assistere al via vai dei tossicodipendenti in via Gioberti. Insomma si può dire che i birilli, questa volta, hanno fatto filotto ed ora i componenti della banda di spacciatori si trovano reclusi presso il carcere di contrada Capodimonte.
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