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Giovedì, 4 Dicembre 2008
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QUINDICI (AV).CAMORRA: OPERAZIONE CC, SEQUESTRATE ARMI E MUNIZIONI A CLAN.
Armi e munizioni dei clan sono stati sequestrate dai carabinieri a Quindici (Avellino) dove da decenni si contrappongono in una sanguinosa faida le famiglie Cava e Graziano. In una abitazione del centro storico, i cui proprietari risiedono all'estero e tornano a Quindici soltanto per brevi periodi, erano stati nascosti fucili, carabine e centinaia di munizioni che i militari, nel corso di un blitz scattato nel corso della notte, hanno rinvenuto in camera da letto, occultate sotto il materasso. Dopo aver sfondato la porta d'ingresso e con l'ausilio di unità cinofile, i militari hanno scoperto un fucile semi-automatico con matricola abrasa, una carabina calibro 22 risultata rubata nel 2004 in provincia di Salerno, due caricatori, cinquanta cartucce per pistola calibro 7,65 e una cartucciera completa. L'operazione dei carabinieri, coordinata dal pm della procura di Avellino, Maria Luisa Buono, e dai magistrati della Dda di Napoli, si inquadra nel rafforzamento del controllo del territorio anche alla luce della scarcerazione, avvenuta venerdì scorso, di Adriano Graziano, il figlio del boss Luigi Salvatore, dopo cinque anni trascorsi nel super carcere di Terni in regime di 41 bis. Il ritorno a Quindici (Avellino) di Adriano Graziano, considerato il nuovo capo dell'omonimo clan ormai decimato dagli arresti, secondo gli investigatori, fa temere la ripresa della faida con i Cava, che negli ultimi anni hanno rafforzato la propria posizione sul territorio anche grazie ad una serie di alleanze con clan camorristici del napoletano e dell'avellinese.
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