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AVELLINO. “Resoconto conferenza Castelli di pace”.
, Martedì 31 Luglio 2007 - 16:23.
Si è svolta alle ore 11, presso l’Hotel de La Ville di Avellino, la conferenza stampa di presentazione di “Castelli di Pace”, l’evento che si terrà dal tre al cinque agosto in Irpinia.
All’incontro con la stampa hanno partecipato: Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, Soana Tortora, presidente nazionale Acli, Eugenio Salvatore, assessore ai lavori pubblici della Provincia di Avellino e Rosa D’Amelio, assessore regionale.
A chiudere i lavori, moderati da Rosanna Repole, presidente delle Acli Provinciali, l’onorevole Ermete Realacci, presidente della commissione ambiente della camera dei deputati.
La conferenza ha illustrato le finalità generali del progetto, ovvero quelle di porre l’attenzione sul tema dell’emigrazione e sulla valenza dello scambio interculturale per creare “fortezze” di pace.


INTERVENTO DI MAURIZIO GUBBIOTTI, COORDINATORE SEGRETERIA NAZIONALE LEGAMBIENTE
 
 
“Quest’anno la manifestazione è stata fortemente voluta nel territorio irpino dal circolo provinciale di Legambiente e, come segreteria provinciale abbiamo appoggiato questa richiesta. Non dimentichiamo, inoltre, che per questa edizione ci sarà anche il supporto delle Acli. Per l’edizione irpina si potenzia ancora di più la rete dei piccoli comuni che, attraverso la sottoscrizione di un manifesto per la costruzione della sostenibilità, si impegnano affinchè questo manifesto si tramuti in azioni concrete.
Il tema centrale dell’edizione 2007 è quello dell’emigrazione. L’Irpinia sta tornando a vivere un flusso migratorio paragonabile a quello di quaranta anni fa. Circa il 50 per cento degli emigranti sceglie il nord per ricoprire posizioni lavorative di alto livello e, dell’altro cinquanta, il 35 per cento svolge lavori di medio livello”.


INTERVENTO DI SOANA TORTORA, PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE ACLI 
 
“Sono davvero soddisfatta di questa edizione di Castelli di Pace. Il mio entusiasmo deriva dal fatto che nel programma della manifestazione si affrontano tutti quei temi che fanno parte anche della storia delle Acli, dalle origini ad oggi, a partire dalla solidarietà, fino alla pace e alla promozione sociale. Le Acli sono molto radicate in questo territorio e noi crediamo che sia possibile collegare lo sviluppo globale a partire proprio da quello locale. Non a caso i protagonisti di questa iniziativa sono proprio i piccoli borghi e le piccole comunità. Noi vogliamo che, a partire da questa terra, si dia vita ad uno sviluppo sostenibile e a vere relazioni solidali tra le persone e con l’ambiente. Ad Ottobre noi saremo anche nelle scuole irpine per coinvolgere i giovani in progetti di educazione alla legalità, alla pace e alla giustizia”.
 
 
INTERVENTO DI EUGENIO SALVATORE, ASSESSORE PROVINCIALE AI LAVORI PUBBLICI 
 
“Innanzitutto porto i saluti della Presidente Alberta De Simona che non ha potuto essere qui con noi e sottolineo come l’intero ente Provincia ha mostrato interesse per questa iniziativa che affronta i temi della sostenibilità e della pace globale. Si tratta di un laboratorio sperimentale su quei grandi temi che mai come adesso sono attuali. Il potenziamento e la valorizzazione dei piccoli borghi irpini, inoltre, rappresenta una opportunità anche per i giovani. Noi e le amministrazioni comunali abbiamo il dovere di sollecitare il territorio ma ci vuole l’interesse delle politiche governative affinché queste risorse si trasformino in vere opportunità per l’occupazione giovanile. I ragazzi non chiedono solo un posto di lavoro ma anche gli spazi in cui poter dimostrare le proprie potenzialità”.


INTERVENTO DI LUIGI FAMIGLIETTI, SINDACO DI FRIGENTO 
 
“Il nostro comune è stato il primo ad aderire a Castelli di Pace e a promuovere un serio discorso di utilizzo di fonti di energie rinnovabili. Abbiamo infatti proposto alla Regione di utilizzare un sistema per lo smaltimento dei rifiuti attraverso la combustione di oli vegetali e non di petrolio. Personalmente sono quanto mai coinvolto dal progetto del festival essendo io stesso un socio di Legambiente. Ringrazio tra tutti Monia Fresiello, del circolo territoriale dell’associazione “L’Altra Irpinia” per aver dato vita a questa iniziativa”
 
 
INTERVENTO DI SALZARULO, SINDACO DI LIONI
 
“Come sindaco di un comune né piccolo né grande partecipo a questa iniziativa su invito dell’associazione per portare la mia esperienza. All’anagrafe di Lioni sono registrati 6.500 abitanti ma in realtà ce ne vivono 10mila e  ne transitano il doppio. Inoltre, sul territorio sono presenti 25 diverse comunità nazionali. Per cui il comune si trova a subire il fenomeno dell’emigrazione ma lo bilancia con la presenza degli immigrati. Recentemente abbiamo dato vita all’iniziativa “un albero per ogni nuovo nato” e ci sono arrivate 35 segnalazioni di bambini nati a Lioni ma non registrati all’anagrafe”
 


INTERVENTO DI GIUSEPPE MASTROMINICO, DELLA FONDAZIONE CARLO GESUALDO 
 
“Intervengo in rappresentanza della Fondazione Carlo Gesualdo presieduta dal Notaio Pesiri che oggi non ha potuto intervenire in prima persona. Abbiamo creduto in questa manifestazione perché porta avanti anche i valori in cui la Fondazione ha sempre creduto, e in particolare, quelli della solidarietà e della costruzione di un’identità attraverso la cultura. Come associazione abbiamo dato vita ad un progetto che è la “città dei bambini”: abbiamo lanciato un concorso nelle scuole per farci raccontare dai bambini stessi quale città desiderassero. Ha vinto il progetto chiamato la citta della parola che presenteremo nell’ambito di Castelli di Pace a Rocca San Felice”.
 
 

INTERVENTO DI TONY RICCIARDI, UNIVERSITA’ L’ORIENTALE DI NAPOLI – ORGANIZZATORE CASTELLI DI PACE 
 
“Vorrei soffermarmi solo sul tema principale che il Festival promuove quest’anno, quello dei Popoli Migranti. La migrazione è l’essenza stessa dei nostri territori. Ma ciò che il festival sottolinea non è il fenomeno in sé, quanto le motivazioni della gente, del “popolo” appunto. Castelli di Pace sarà quindi una riflessione sulla gente che si sposta per le più svariate motivazioni e sul territorio che si trova a riospitarli”.
 
 

INTERVENTO DI ROSA D’AMELIO, ASSESSORE POLITICHE SOCIALI REGIONE CAMPANIA 
 
“La Regione non può che condividere questo progetto per tutte le questioni che affronta e che decidono il futuro del nostro paese, a partire dai piccoli comuni che sono il vero tessuto nevralgico di tutta la nostra nazione. Si deve lavorare per la loro valorizzazione e per la promozione di tutte quelle qualità che posseggono: dall’aria buona, alle ricchezze di bacini idrici, dalle bellezze architettoniche alle primizie enogastronomiche. Partendo da queste basi possiamo anche pensare di sfruttare queste risorse per l’occupazione giovanile. Il mio assessorato ha creduto tantissimo nella formazione dei giovani investendo nei master e nei corsi professionali. Il problema è che una volta formati questi giovani sono costretti ad emigrare perché non trovano lavoro. E noi diamo al Nord le nostre eccellenze. Altro punto importante su cui ha deciso di puntare la Regione è l’istituzione dei forum dei giovani in tutti i comuni irpini, anche i più piccoli, per dare loro la parola e poter costruire azioni politiche basandoci sulle loro aspettative e i loro desideri”
 

INTERVENTO DI ERMETE REALACCI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI 
 
“Sono molto lieto della “migrazione” della manifestazione dalla Toscana all’Irpinia e sono felice che quest’anno ci sia anche la collaborazione delle Acli. Il tema su cui si punta in questa edizione è quello della migrazione, ponendoci anche nell’ottica di quando eravamo noi “gli albanesi” di turno, come spiega il libro di Stella, L’Orda, che sarà anche recitato in questo Festival. Io credo che la risorsa fondamentale in cui si deve credere e puntare è quella dell’identità: si può valorizzare una terra solo se si hanno radici vere in essa. E se tra la gente si condividono realmente dei valori, altrimenti si va incontro alla xenofobia, alla paura di qualsiasi altro da se stesso. Un proverbio africano dice: “se vuoi andare veloce vai solo; se vuoi andare lontano vai insieme”. E a questo dobbiamo riferirci se vogliamo dare vita a qualcosa che sia durevole nel tempo. Dobbiamo riscoprire le radici e non vergognarci di quello che siamo e di dove viviamo. Invece oggi, molti giovani italiani, non si prestano più a fare certi lavori, come ad esempio il mungitore, nonostante si possa guadagnare fino a tremila euro al mese. Si è persa la valenza culturale del lavoro. Castelli di Pace si pone come obiettivo la difesa di questi valori, delle risorse ambientali e dell’anima insita in ogni territorio”


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