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Giovedì, 8 Gennaio 2009
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AVELLINO. DENUNCIATO DAI CARABINIERI IMPRENDITORE CHE COSTRINGEVA ALCUNI OPERAI STRANIERI A DORMIRE IN UNO SCANTINATO CON GRAVISSIME CARENZE IGIENICO-SANITARIE.
I carabinieri della Compagnia di Avellino in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela del Lavoro hanno scoperto a Serino un grosso scantinato dove un imprenditore del posto costringeva alcuni operai prevalentemente di nazionalità rumena ed ucraina a dormire in condizioni igienico-sanitarie gravissime. Tra i cumuli di residui di pelli, scarti della lavorazione effettuata presso la ditta ufficiale con sede in Solofra, sono stati rinvenuti anche alcuni macchinari che gli stranieri utilizzavano quando la mole di lavoro aumentava. Dai primi accertamenti svolti è emerso che gli operai effettuavano turni di lavoro di più di dieci ore consecutive il tutto con retribuzioni fortemente al di sotto del minimo salariale e soprattutto con sistemazioni alloggiative che li esponeva a forti rischi per la propria salute. La contiguità infatti degli scarti di pelli, frutto della lavorazione, con i giacigli approssimativi ricavati all’interno del capannone utilizzato come laboratorio/deposito, ha subito allarmato i militari operanti che immediatamente hanno sottoposto a sequestro l’intera struttura. Tra gli stranieri è stata anche trovata una donna ucraina già espulsa qualche mese fa dall’Italia che per sfuggire ai controlli delle Forze dell’Ordine si era rifugiata all’interno del capannone. La donna ucraina è stata arrestata con l’accusa di essere inottemperante al decreto di espulsione mentre l’imprenditore di Serino, un quarantasettenne sposato con figli, è stato denunciato per le gravissime inadempienze in termini di sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro e per favoreggiamento alla permanenza di extracomunitari. Le Ultime Notizie in Cronaca |