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INCENDI:COLDIRETTI CAMPANIA, PRESIDIO TERRITORIO CON AZIENDE
, Venerdì 31 Agosto 2007 - 16:17.
"Il dilagare del fenomeno degli incendi ripropone in maniera sempre più forte la necessità di coinvolgere le imprese agricole nell'attività di prevenzione, incentivando con la loro permanenza un'azione di sorveglianza, manutenzione e gestione delle foreste". E' quanto afferma il direttore della Coldiretti campana, Vito Amendolara. Secondo la Coldiretti "occorre cogliere le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale anche attraverso l'utilizzazione di mezzi meccanici agricoli". "Questa estate in Campania - ricorda l'organizzazione agricola - gli incendi hanno distrutto 9000 ettari provocando danni incalcolabili dal punto di vista economico ed ambientale dovuti alla perdita di produzioni agroalimentari tipiche, di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici". Dal Vesuvio al Cilento, dalla Penisola Sorrentina al Taburno e al Partenio - sottolinea la Coldiretti - "sono andate perse parte della produzione degli oliveti, dei vigneti, degli agrumeti, dei frutteti e degli orti di pregio. Per ogni ettaro di macchia mediterranea andato in fumo, inoltre, oltre a mammiferi, uccelli e rettili sono migliaia le varietà vegetali danneggiate dagli incendi come i boschi di querce, di faggio, di castagno, di cerro, ma anche i funghi e le erbe aromatiche con il fuoco che ha colpito, anche secondo il Corpo Forestale, aree protette ognuna delle quali ha proprie specificità". "Insieme con le disdette provocate in molti aziende agrituristiche - afferma la Coldiretti - sono gravi anche i danni diretti registrati alle coltivazioni agricole, le perdite di animali con la distruzione di numerosi fabbricati rurali. Sono stati innumerevoli i focolai di incendio e ancora troppo poche le amministrazioni degli enti locali che nell'opera di prevenzione dagli incendi coinvolgono gli imprenditori agricoli i quali hanno tutto l'interesse a difendere le loro coltivazioni e il territorio e potrebbero, all'occorrenza, trasformarsi in vere e proprie squadre antincendio mettendo a disposizione, nella lotta contro il fuoco, i mezzi, le attrezzature e le professionalità, utilizzate per i normali lavori agricoli". Secondo Amendolara "bisogna lavorare sulla prevenzione e creare le condizioni affinché si contrasti l'allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli".

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