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Giovedì, 4 Dicembre 2008
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INCENDI:COLDIRETTI CAMPANIA, PRESIDIO TERRITORIO CON AZIENDE
"Il dilagare del fenomeno degli incendi ripropone in maniera sempre più forte la necessità di coinvolgere le imprese agricole nell'attività di prevenzione, incentivando con la loro permanenza un'azione di sorveglianza, manutenzione e gestione delle foreste". E' quanto afferma il direttore della Coldiretti campana, Vito Amendolara. Secondo la Coldiretti "occorre cogliere le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale anche attraverso l'utilizzazione di mezzi meccanici agricoli". "Questa estate in Campania - ricorda l'organizzazione agricola - gli incendi hanno distrutto 9000 ettari provocando danni incalcolabili dal punto di vista economico ed ambientale dovuti alla perdita di produzioni agroalimentari tipiche, di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici". Dal Vesuvio al Cilento, dalla Penisola Sorrentina al Taburno e al Partenio - sottolinea la Coldiretti - "sono andate perse parte della produzione degli oliveti, dei vigneti, degli agrumeti, dei frutteti e degli orti di pregio. Per ogni ettaro di macchia mediterranea andato in fumo, inoltre, oltre a mammiferi, uccelli e rettili sono migliaia le varietà vegetali danneggiate dagli incendi come i boschi di querce, di faggio, di castagno, di cerro, ma anche i funghi e le erbe aromatiche con il fuoco che ha colpito, anche secondo il Corpo Forestale, aree protette ognuna delle quali ha proprie specificità". "Insieme con le disdette provocate in molti aziende agrituristiche - afferma la Coldiretti - sono gravi anche i danni diretti registrati alle coltivazioni agricole, le perdite di animali con la distruzione di numerosi fabbricati rurali. Sono stati innumerevoli i focolai di incendio e ancora troppo poche le amministrazioni degli enti locali che nell'opera di prevenzione dagli incendi coinvolgono gli imprenditori agricoli i quali hanno tutto l'interesse a difendere le loro coltivazioni e il territorio e potrebbero, all'occorrenza, trasformarsi in vere e proprie squadre antincendio mettendo a disposizione, nella lotta contro il fuoco, i mezzi, le attrezzature e le professionalità, utilizzate per i normali lavori agricoli". Secondo Amendolara "bisogna lavorare sulla prevenzione e creare le condizioni affinché si contrasti l'allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli".
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