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Giovedì, 4 Dicembre 2008
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CACCIA: DOMANI APERTURA ANTICIPATA FRA LE POLEMICHE. CON EMERGENZA INCENDI AMBIENTALISTI CHIEDONO REVOCA CALENDARIO.
Doppiette al via questo weekend in 14 regioni italiane, dove i cacciatori godono di una apertura anticipata, mentre l'avvio ufficiale a livello nazionale è previsto, come da copione, la terza domenica del mese. Nel 2007 risultano escluse dalla preapertura Liguria, Piemonte, Sardegna, province autonome di Trento e Bolzano, e Lombardia (esclusa Brescia). Esclusa anche la Sicilia, dove il Tar di Palermo ha sospeso il calendario venatorio, accogliendo la richiesta di Legambiente e Wwf. Quest'anno la stagione si apre all'insegna delle polemiche a causa dell'emergenza incendi. Durante l'estate la campagna per lo stop alle doppiette, sia nelle aree interessate dalle fiamme sia in quelle circostanti, ha visto in prima fila il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, insieme alle associazioni ambientaliste. Poi il ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, ha annunciato un'ordinanza della Protezione civile per lo stop alla caccia nelle zone bruciate, grazie alla perimetrazione provvisoria delle aree boschive colpite dalle fiamme. La questione però non è ancora chiusa e martedì prossimo è prevista una riunione ad hoc, anche per discutere del divieto nelle zone limitrofe a quelle bruciate, alla quale parteciperanno i ministri Lanzillotta e Pecoraro, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani e il capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso. Domani intanto le doppiette cominciano a sparare e gli ambientalisti chiedono lo stop. "Revocate le preaperture, almeno fino a quando non sarà rientrata l'emergenza incendi" é l'appello del Wwf. Sulla stessa linea la Lipu che chiede alle Regioni "un atto di responsabilità". "Ancora una volta, come sempre, le Regioni soggiacciono alle pressioni dei cacciatori - afferma Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia - infischiandosene delle sorti di un patrimonio di tutti, quale la fauna, già messa a durissima prova dai terribili incendi di quest'anno". Anche secondo la Lipu "l'emergenza incendi e le condizioni in cui versa la fauna selvatica si piegano ancora una volta di fronte alle esigenze dei cacciatori. "Gli incendi ancora divampano ma le doppiette sono già pronte a sparare - afferma Giuliano Tallone, presidente della Lipu - siamo profondamente preoccupati del comportamento di talune regioni che, di fronte ai danni causati dagli incendi al nostro patrimonio floristico e faunistico, non hanno nemmeno pensato di annullare le preaperture, un provvedimento che invece riteniamo sia doveroso". Sulla revoca della stagione nelle Regioni più colpite dagli incendi "ci aspettiamo che questa richiesta sia supportata anche dagli stessi cacciatori - afferma Massimo Vitturi della Lav - i quali non perdono occasione per dichiarare, a parole, di essere i veri ambientalisti, amanti della natura e degli animali. Ora hanno l'occasione di dimostrarlo con i fatti". Intanto Arci Caccia, con l'apertura dell'attività venatoria, sull'emergenza incendi invita i cacciatori a presidiare il territorio ed a denunciare qualsiasi presenza sospetta alle autorità competenti e il presidente Osvaldo Veneziano auspica che la caccia "venga condotta con attenzione, serenità e rispetto", rilanciando "l'opportunità di un nuovo patto con le associazione degli agricoltori e degli ambientalisti". In Italia si registra comunque un calo generale del drappello dei cacciatori. Secondo i dati Istat dal 1990 ad oggi si è passati da quasi un milione e mezzo di unità (1.446.935) a poco più di 800.000 del 2004.
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