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CERVINARA(AV). Dopo la rapina ai due anziani, serpeggia la paura tra la gente.
, Lunedì 10 Settembre 2007 - 11:36.
Paura, la gente a Cervinara ha paura. Due anziani, due 80enni, mariti e moglie, i coniugi Ceccarelli, nella notte tra sabato e domenica, sono stati scaraventati dal letto da due malviventi. Erano armati di coltello ed avevano il volto coperto. Li hanno minacciati, puntando il coltello alla gola e si sono fatti consegnare i soldi in contanti e gli oggetti preziosi che avevano in casa. Il bottino è di circa mille euro, per quanto riguarda il denaro mentre per gli oggetti preziosi, il valore è in via di quantificazione. La rapina ma, sarebbe meglio dire la notte quasi d’arancia meccanica, è avvenuta in una traversa di via Patricelli, in una strada secondaria che porta da Cervinara a Rotondi. Ma, abitare in una strada secondaria non è mica una giustificazione per essere rapinati, per vedere la propria casa violata, per subire minacce e violenze. E l’azione è ancora più abietta se si pensa che è stata compiuta contro due anziani, contro due vecchietti, contro due persone inermi che desiderano solo vivere in pace. Una rapina pianificata con metodo, tanto da far pensare agli investigatori del commissariato di polizia di Cervinara, diretto dal vice questore Tinessa, che a portarla a termine siano state persone del posto o che per lo meno i due rapinatori avevano un basista a Cervinara. La polizia sta raccogliendo elementi per assicurare alla giustizia i colpevoli ma le indagini non si presentano facili perché anche se il bottino è stato di poco conto, chi ha agito lo ha fatto con metodo. Si tratta di professionisti spietati e senza scrupoli che non hanno fatto una piega quando si è trattato di puntare il coltello alla gola di un 80enne e neanche le lacrime disperate della moglie li hanno fermati. E così , Cervinara, questa mattina si è svegliata con l’amara conferma di non essere un’isola felice. Con lo spettro dell’irruzione notturna di balordi pronti a tutto per una manciata di euro. E così il sentimento diffuso è quello della paura. Qualcuno ha l’allarme in casa ma la maggior parte della gente non può contare su sistemi antirapina o antifurto e neanche se li potrebbe permettere. Senza contare che gli anziani che vivono da soli o magari con una badante straniera sono tanti ed ora molti si sentono nel mirino. Non resta, quindi, che sperare nelle forze dell’ordine. Polizia e carabinieri, oltre al lavoro investigativo, devono attuare una seria azione di prevenzione. Vedere le divise per strada rassicura le persone per bene mentre scoraggia l’azione dei farabutti. Gli uomini ed i mezzi ora devono essere impiegati per questo. Non vogliamo un paese sotto assedio ma un’azione che salvaguardi la nostra incolumità ed il diritto di vivere tranquilli.

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