Giovedì, 4 Dicembre 2008

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IRPINIA/SANNIO. Ancora giovani vittime sulle strade.
, Lunedì 1 Ottobre 2007 - 9:45.
E’ quasi sempre così il lunedì. Ad ogni inizio settimana ci troviamo di fronte ad una sorta di bollettino di guerra, con un elenco di morti da far rabbrividire. Un elenco che gela il sangue perché non dovremmo essere in guerra e perché la lista è composta per la maggiora parte da giovani. Quando non ci sono le stragi del sabato sera ci pensano altri incidente ad allungare la striscia rossa di sangue che continuare ad allungarsi sull’asfalto. Ieri nella stesa giornata hanno persa la vita due ragazzi in altrettanti incidenti stradali. Uno, in provincia di Avellino, dove ha perso la vita Antonio D’Amelio di 22 anni e l’altro in provincia di Benevento dove a morire è stato un ragazzo di appena 17 anni, Pietro Pignone. Entrambi erano a bordo di mezzi a due ruote, Il primo di una potente Yamaha, il secondo di uno scooter. Le motociclette, gli scooter e tutti gli altri mezzi a due ruote, danno un senso di libertà e di giovinezza ma sono di una pericolosità impressionante. Pericolosità che aumenta, a volte, per l’imprudenza di come si guida. Le moto, gli scooter li vediamo sfrecciare nel traffico, sorpassarci da destra e da sinistra indistintamente o li vediamo sfrecciare sulle autostrada ad una velocità davvero. Negli ultimi tempi è stato deciso un giro di vite per coloro che si mettono al volante dopo aver bevuto ma non è certo bastato per eliminare il problema delle stragi del sabato sera. Si è creato comunque un deterrente perché ora tutti sanno che si rischia grosso se la prova all’etilometro risulta posiitiva. Allo stesso modo bisognerebbe agire contro i centauri che on rispettano le regole del codice della strada. Sarebbe ora di inaugurare un’offensiva si tolleranza zero anche nei confronti delle due ruote. Non ce ne vorranno gli amici motociclisti ma in questo modo si salvaguardia anche la sicurezza di coloro che rispettano le regole e sono in maggioranza. E poi bisognerebbe varare una seria politica di prevenzione non gli inutili corsi di sicurezza stradale che vengono presentati in pompa magna ma poi vengono seguiti con noia e svogliatezza. Altrimenti sulle nostre strade si continuerà a erigere altarini con le foto della vittima di turno.

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