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BENEVENTO. L’operazione Alta Tensione svela come la corruzione della pubblica amministrazione sia ancora molto predente.
, Venerdì 12 Ottobre 2007 - 13:30.
Colletti bianchi ed imprenditori, corrotti e corruttori, massoni e responsabili di organizzazioni no profit. C’è di tutto nell’operazione portata a termine della squadra mobile della questura di Benevento che è stata denominata Alta Tensione. Un’operazione che ha fatto scattare le manette ai polsi di dodici persone anche se a sette sono stati concessi i benefici degli arresti domiciliari. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Clemente, è partita dalla facilità che avevano alcuni imprenditori a ricevere il certificato di qualificazione per le loro ditte. Si tratta di una documentazione senza la quale non si può accedere alle gare di appalto che bandisce l’Enel. La facilità era dovuta al fatto che si affidavano ad una società di consulenza denominata Progetto Europa consultino firm, fondata, guarda un po’, da due alti funzionari dell’Enel. Giuseppe Tanga 40enne di Benevento e Arcangelo Vitulano di 43 anni, nato a Pomigliano d’Arco ma residente a Campoli Monte Taburno. Praticamente la società intascava delle tangenti e la certificazione veniva rilasciata senza problemi. Non solo si provvedeva anche a bloccare qualsiasi tipo di ispezione disposta dall’Enel. Ed un ruolo attivo in questa vicenda l’avevano anche due imprenditori: Antonio Coppola 48enne di San Giorgio a Cremano e Claudio Mosca 44enne di Portici. Ad agire insieme ai primi quattro anche un altro funzionario dell’Enel, questa volta di Bari, il 53enne Maurizio Bellini. Queste prime cinque persone si trovano tutte recluse presso il carcere di contrada Capodimonte a Benevento. Altre sette, invece, hanno ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari. Si tratta di : Bruno Pedace 37enne di Reggio Calabria, Stefano Napolitano, 44enne di Bucciano, Mario Napolitano, 45enne sempre di Bucciano, Andrea Giuliano D’Alterio, 49enne di Villaricca, Maria Giuseppa Spiaggia 43enne di Parete in provincia di Caserta, Rocco Sepe 61enne di Sant’Angelo dei Lombardi e Luigi Boffa 43enne di Pesco Sannita. Questi sette sono tutti imprenditori. Tutti e dodici gli arrestati sono imputati di associazione per delinquere finalizzata al falso, alla corruzione e ad altri reati contro la pubblica amministrazione. Per il momento sono stati accertate delle tangenti per 60 mila euro ma le verifiche sono ancora in corso. Per recuperare le somme illegalmente percepite il sostituto procuratore Clemente ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili e depositi in conto corrente di Giuseppe Tanga, Arcangelo Vitulano ed i loro familiari. Si tratta della prima volta che a Benevento viene assunto un provvedimento del genere. Ma nel corso delle indagini gli agenti della mobile hanno scoperto un altro filone che potrebbe essere più clamoroso del primo. Giuseppe Tanga è il maestro venerabile della loggia massonica benevantana Colonna Traiana. Si tratta di un’associazione, regolarmente segnalata in prefettura, i cui iscritti sono persone perbene. Ma Tanga, approfittando dei contatti che il suo ruolo gli permetteva di avere, aveva fondato insieme a Arcangelo Vitulano, al gran maestro vicario della loggia indipendente di Italia, e ad un economista di Cassino, l’associazione no profit, Freedom for Cabinda. Questa associazione serviva a Tanga e a Vitulano di appropriarsi indebitamente del denaro versato per aiuti umanitari. Il gran maestro vicario e l’economista di Cassino sono stati iscritti nel registro degli indagati. Ma l’inchiesta promette nuovi clamorosi sviluppo e altri coinvolgimenti. Nel materiale sequestrato, infatti, è stato trovato anche un passaporto diplomatico dello stato del Cabinda che non esiste. Si tratta di una regione dell’Angola teatro di una sanguinosa guerra civile. E a quanto sembra, oltre ad appropriarsi del denaro destinato a quella zona, i componenti dell’organizzazione miravano a fondare uno stato indipendente che avrebbe avuto in loro una sorta di ambasciatori in Occidente. Ma le indagini su questo clamoroso filone sono ancora in corso.

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