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Martedì, 7 Ottobre 2008
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AVELLINO. La guardia di finanza scende in campo contro le macchinette mangiasoldi.
Dal primo agosto e sino all’altro ieri nel solo territorio della città di Avellino e del suo hinterland sono state sottoposte a sequestro dalla guardia di finanza ben 83 macchinette mangiasoldi. Slot machine e videopoker privi di autorizzazione e non collegati alla rete telematica dei monopoli di stato. Una vera e propria trappola per gonzi che, purtroppo, oltre a creare un vero e proprio danno erariale, visto che non vengono pagati gli emolumenti ai monopoli, sono alla base dell’indebitamento e della rovina dei molte famiglie. Per questo motivo il consueto incontro mensile che il colonnello, Mario Imparato, comandante della guardia di finanza di Avellino, intrattiene con gli organi di informazione, si è incentrato soprattutto su queste vicenda, Nonostante siano intervenute diverse leggi per regolare questa materia, sono ancora molti i metodi per aggirare le norme. Bastano delle semplici modifiche al software delle macchinette per fare in modo che i giocatori pensino di poter vincere molto di più rispetto a quanto è stabilito. Invece le possibilità di vincita vengono limitate e la velocità del gioco crea una sorta di dipendenza. Tanto è vero che l’intervento delle fiamme gialle è stato sollecitato anche da telefonate arrivate al 117. Le operazioni sono state condotte materialmente dalla compagnia di Avellino e come ha specificato il capitano Salvatore Serra le slot truccate producevano un doppio danno. Le macchinette oltre ad essere truccate per le vincite lo erano anche per eludere eventuali controlli. Sembravano, infatti, dei normali videogiochi ma bastava una chiave ed un gioco di tasti per trasformarle in slot machine o in video poker. I gestori dei locali ed i noleggiatori sono stati tutti sanzionati con norme amministrative e con delle multe per un totale di oltre 140 mila euro ma sembra non si siano lamentati troppo segno dei cospicui incassi che hanno effettuato in passato. Ma oltre a questa specifica operazione l’attività delle fiamme gialle irpine, come al solito, ha spaziato a 360 gradi ottenendo dei lusinghieri risultati. Ma lo stesso colonnello Imparato è rimasto molto sorpreso dal grado di penetrazioni del gioco d’azzardo attraverso le macchinette.
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