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BENEVENTO. AL VIA LE GIORNATE DI STUDIO SUI PROGRAMMI DI FORMAZIONE IN AGRICOLTURA.
, Mercoledì 28 Novembre 2007 - 16:14.
Promosso dalla Provincia di Benevento, con il patrocinio dell’Unione Europea, del Ministero dell’istruzione e della regione Campania, si svolto stamani presso il Museo della tecnica e del lavoro in agricoltura la prima delle due giornate di studi sui programmi di formazione post diploma per i giovani professionisti dell’agricoltura. Ne hanno discusso esperti dell’U.E. e della Regione, nonché operatori scolastici provenienti da tutta la Campania. Il progetto, finanziato dal Comitato interministeriale, vede in rete quattro Scuole della Campania (il “Vetrone” di Benevento, il “Fortunato” di Eboli, l’”Amendola” di Salerno e l’”Isabella D’Este” di Napoli) con alcuni corsi atti a formare esperti nel settore agroalimentare. Tali corsi nascono da una analisi dei fabbisogni condotta in tutta la Campania per individuare profili professionali richiesti dal mercato del lavoro e abbiano in sé un contenuto legato anche alle innovazioni tecnologiche in atto sia di processo che di prodotto ma anche di carattere organizzativo.
Antonio Cristofaro, Dirigente scolastico dell’Istituto “Vetrone”, ha definito il Seminario “una iniziativa molto importante: la provincia di Benevento è stata quella più beneficiata dall’Alta formazione e forse quella che avrà, da questo corso di formazione, una notevole ricaduta in quanto il corso preparerà dei giovani che si inseriranno nel settore agroalimentare che è portante dell’economia provinciale”.
Per il presidente del CONSDABI e del centro di genomica e proteomica prof. Donato Matassino,
“il corso formerà operatori strategici in grado di consigliare le imprese agrarie per raggiungere finalità ottimali in materia di produzione aziendale. Le materie di studio sono ben articolato per competenze che vanno dallo studio del molecolare all’economia e alla conoscenza del territorio. Ormai è una strategia tipica della Provincia di Benevento quella di valorizzare il bioterritorio in modo particolare le risorse endogene di questo bioterritorio cercando di individuare soluzioni originali e non imitative”.
Per il prof. Giuseppe Murolo, che rappresentava l’U.E.  “questi segmenti post diploma possano dare ai giovani delle opportunità veramente concrete per inserirsi nel mondo del lavoro grazie a competenze reali”.
Una delle opportunità è quella della produzione della cosiddetta “quarta gamma”: le insalatine o i prodotti pre-preparati in buste, che devono essere garantiti dal punto di vista sanitario nonché della loro tracciabilità. A giudizio di Vincenzo Cimmino, esperto di Formazione e rappresentante della Regione Campania,  verranno  formati giovani per inserirli nelle aziende del settore agroalimentare, nei laboratori di ricerca, laddove si fanno le innovazioni che poi possano essere trasferite dai laboratori di ricerca alle aziende: quindi questi giovani sono interfaccia tra i centri di ricerca e le aziende. “Siccome la Campania ha investito molto nell’attivare centri di ricerca pubblici e privati, ha concluso Cimmino, ci potrebbe essere uno sbocco occupazionale interessante”.
L’Ispettore del Ministero dell’Istruzione, Pasquale Russo, ha spiegato che si è avviata a Benevento  la fase di formazione dei formatori: in sostanza gli addetti alla formazione studiano la strategia più idonea per rendere produttivo l’intervento formativo, sia con l’attività pratica, che con lo stage in aula, che con i contatti con soggetti esterni deputati alla formazione. “È un passo fondamentale, ha concluso Russo, che non risponde solo ad un protocollo di attività da farsi, ma che stabilisce il modo migliore per le strategie al fine di intercettare e portare a buon fine l’azione formativa: non destinatari di un processo, ma come attori primari.
Carmine Agostinelli, Presidente dell’Università Popolare del Fortore, ha espresso l’auspicio che i Corsi servano a costruire un atteggiamento corretto dei formatori nella fase attuativa dei percorsi con le competenze più vicine alle esigenze del mondo del lavoro locale e della ricerca
Giuseppe Pagliarulo, Dirigente delle Politiche giovanili della Regione, ha detto che i giovani saranno seguiti con i nostri poli formativi e con i progetti-pilata, che prevedono l’allargamento anche ai centri di ricerca. Il che vuol dire la speranza di una formazione di particolare qualità e qualificazione.  

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