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Giovedì, 4 Dicembre 2008
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MELIZZANO(BN. In manette il capo dell’ufficio tecnico comunale.
Un arresto, cinque persone denunciate in stato di libertà e cinque immobili sequestrati per un valore di ben tre milioni di euro. E’ questo il risultato di una brillante operazione portata a termine dai carabinieri della stazione di Frasso Telesino e della compagnia di Cerreto Sannita, sotto la direzione della dottoressa Anna Frasca della procura della repubblica di Benevento. Un’operazione che dimostra quanto il problema dell’abusivismo edilizio sia ancora radicato nel nostro paese. In manette è finito il capo dell’ufficio tecnico di Melizzano, il 51enne Luigi Dell’Aquila. Secondo la procura è responsabile di abuso di ufficio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa ai danni dello stato. I reati contestati si riferiscono al periodo che va dal 2001 al 2003 e il funzionario avrebbe prodotto una serie di falsi per permettere la costruzione di cinque immobili destinati ad uso agricolo, commerciale e civile. Le costruzioni sono state realizzate in località Torello del comune di Melizzano, zona posta sotto diversi vincoli paesaggistici. Il capo dell’ufficio tecnico, invece, avrebbe allegato alle concessioni edilizie una serie di pareri favorevoli di vari enti mai ottenuti e allo stesso tempo avrebbe prodotto documentazione di conferenze di servizio mai avvenute. Reati gravi e preoccupanti secondo la dottoressa Anna Frasca. I cinque proprietari degli immobili sino stati deferiti in stato di libertà per il concorso in tutti i reati contestati a Dell’Aquila. Ma le indagini sono ancora in corso. La procura non ha contestato al capo dell’ufficio tecnico di Melizzano il reato di corruzione ma le indagini continuano e non sono esclusi nuovi e clamorosi sviluppi. L’operazione è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il comando provinciale dei carabinieri dallo stesso comandante provinciale, dal capitano Vincenzo Campochiaro, comandante della compagnia di Cerreto Sannita e dalla dottoressa Anna Frasca. Il successo ottenuto nell’inchiesta è stato ottenuto soprattutto grazie alla presenza capillare dei carabinieri sul territorio che riescono a monitorare costantemente tutto quello che avviene. Le Ultime Notizie in Cronaca |