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Venerdì, 21 Novembre 2008
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SANITA’: CAMPANIA; ASCIERTO, TRE I FRONTI DI INTERVENTO
"Sono tre i fronti d'intervento sui quali occorre lavorare per riportare la sanità campana in una dimensione di normalità: quello della prevenzione (che consente di ridurre il numero dei malati di domani e quindi i costi dell'assistenza sanitaria pubblica), dell'emergenza (per garantire al cittadino una sicurezza essenziale) ed, infine, quello delle malattie croniche (per migliorare la tutela della salute)". Lo afferma, in occasione della seconda conferenza programmatica regionale di An, il consigliere regionale Mario Ascierto Della Ratta, componente della V commissione permanente. "Accanto a queste tre grandi aree di intervento, poi - aggiunge - è opportuno avviare una profonda ristrutturazione organizzativa: penso, ad esempio, all'ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse disponibili e all'informatizzazione (le notizie del paziente dovrebbero viaggiare con quest'ultimo). Per fare degli esempi concreti e non scadere in annunci privi di contenuto, quando si parla di ottimizzazione delle risorse significa dover puntare su di una riconversione delle strutture pubbliche presenti e di creare la rete dell'eccellenza sanitaria". "Mentre - secondo Ascierto Della Ratta - la razionalizzazione della spesa, la si ottiene mediante un sano equilibrio tra le risorse umane disponibili e le attrezzature. A tal proposito, vorrei ricordare il caso del presidio ospedaliero di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, dove in organico ci sono ben 8 ginecologi e 6 pediatri e la popolazione preferisce far nascere i propri figli nelle cliniche private o addirittura fuori provincia. In tal modo, incentivando ulteriormente quel triste fenomeno della migrazione sanitaria: basti pensare, volendo fare un confronto, che tra Campania, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Calabria e Basilicata, la nostra regione è quella che presenta il maggior deficit tra ingressi ed uscite nel settore sanitario".
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