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Sabato, 10 Gennaio 2009
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SANITA’: MENINGITE; GRECO, NESSUN RISCHIO NAZIONALE EPIDEMIA
"Non c'é un'espansione dell'epidemia di meningite che ha colpito il trevigiano, né un particolare rischio nazionale di diffusione della malattia". Lo ha affermato il responsabile del Centro di controllo malattie (Ccm) del ministero della Salute, Donato Greco, riferendosi alla terza vittima registrata oggi in Veneto a seguito del focolaio epidemico. Nessun rischio particolare dunque, anche se, ha avvertito Greco a margine della Conferenza dei ministri europei della Salute, "purtroppo questa è la stagione giusta per le meningiti, che si diffondono molto di più nei mesi freddi totalizzando circa 900 casi l'anno in Italia. Dunque altri casi potrebbero verificarsi". L'epidemia, ha spiegato, "é confinata ad una precisa zona geografica e ad un gruppo etnico definito, e sono stati già trattati con antibiotici circa 800 persone". Inoltre, ha confermato, "si sta considerando la possibilità di una vaccinazione per gli adulti appartenenti a questi gruppo etnico, ispano-americano, nella regione". Riferendosi quindi alla vittima di oggi, "é una donna di 30 anni già - ha precisato - in coma da parecchi giorni". Purtroppo, ha aggiunto, "questa forma di meningite da meningococco c ha una versione cosiddetta fulminante che provoca una coagulopatia che rende difficile la coagulazione del sangue e non ha una grande possibilità di cura; gli antibiotici sono infatti inefficienti e il paziente decede nel 10% dei casi". Nell'epidemia che ha colpito il trevigiano, ha ricordato, "sono tre i casi di questo tipo, tra i quali quello di un senegalese trovato morto in casa". Greco ha quindi ricordato che il ministero, nell'ambito del nuovo piano nazionale vaccini 2008 2010, ha previsto un'offerta universale del vaccino contro il meningococco c ai nuovi nati.
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