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Sabato, 10 Gennaio 2009
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SAN MARTINO V.C.(AV). Tre assessori si dimettono e chiedono una verifica politica.
Natale dovrebbe portare pace e tranquillità in ogni cuore ma non sempre è così, anzi, proprio una manifestazione natalizia rischia di innescare una crisi politica abbastanza grave. Succede a San Martino Valle Caudina dove la manifestazione Luci e Falò sta provocando una serie di dimissioni tra gli assessori della giunta, guidata dal sindaco Pasquale Ricci. Il primo a lasciare la mano è stato l’ex titolare alla cultura, Pasquale Pisaniello. Era stato proprio l’elemento esterno dell’ex margherita ad organizzare la manifestazione insieme all’assessore di area socialista Ignazio Abate. Luci e falò intende valorizzare il bel centro storico di San Martino ma questa volta la manifestazione era stata duramente criticata prima che avesse inizio. A lanciare dardi avvelenati, però, non erano stati, come poteva essere logico, esponenti dell’opposizione ma elementi della stessa maggioranza e dello stesso partito di Pisaniello. L’ex titolare della cultura non aveva digerito la cosa. E così ha preso carta e penna, ha scritto le dimissioni e le ha presentate al protocollo del comune. Un gesto inusuale perché Pisaniello non è consigliere comunale e questa scelta potrebbe significare uscire dal gioco politico. Dimettendosi, però, lo stesso Pisaniello aveva chiesto un’accellerazione della verifica politica già in programma per il mese di gennaio e non aveva taciuto i problemi creati nel governo del comune dai suoi stessi compagni di partito. Insomma aveva restituito pan per focaccia al fuoco amico. Il fatto aveva provocato non poche reazioni in quanto l’ex assessore aveva un piccolo record personale era stato in giunta interrottamente per ben 14 anni, con quattro sindaci diversi. Forse i diellini hanno pensato di averla fatta grossa e così è stata convocata una riunione del partito, al termine della quale, il vice sindaco Giovanbattista Lanzilli e l’assessore ai lavori pubblici, Enzo Palloutto hanno presentato le dimissioni nelle mani del segretario di sezione, Pisnaiello, come solidarietà a Pisaniello, ma non al protocollo del comune. Anche loro chiedono una verifica politica immediata ma vengono taciute le critiche contro Pisaniello e Luci e Falò. Ora il bersaglio grosso è diventato il sindaco Pasquale Ricci che, intanto, ha saputo di questo ribaltamento delle posizioni mentre si trovava a Bruxelles in una visita ufficiale del consiglio provinciale di Avellino. Ricci, ex diessino, ha aderito convinto al partito democratico, pensando di far parte di un unico partito con i vecchi avversari- alleati della margherita. Ma le cose non stanno così e sembra proprio che queste dimissioni a catene siano il primo braccio di ferro per capire chi comanda nel nuovo partito.
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