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Sabato, 10 Gennaio 2009
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CAMPANIA. Approvato il prezzario dei lavori pubblici in Campania per il 2008.
Approvato il Prezzario dei lavori pubblici in Campania per il 2008. Il via libera è giunto in una delle ultime sedute dell’esecutivo regionale su iniziativa dell’assessore ai Lavori Pubblici, Enzo De Luca, tenendo presente la necessità di aggiornare ed integrare i prezzi relativi al settore degli appalti emersa nel corso degli incontri con i rappresentanti di Ordini professionali, Enti Locali, sindacati e Associazioni di categoria. Predisposto dal Settore Geologico Regionale – Osservatorio Prezzi – il nuovo prezzario, che va aggiornato ogni anno soprattutto per quel che riguarda i costi dei prodotti destinati alle costruzioni, è il risultato di un approfondito studio effettuato per calcolare prezzi in linea con le normative vigenti e con le caratteristiche del territorio regionale. A monitorare l’applicazione del nuovo prezzario, verificando sul campo la congruità dei valori elaborati, l’Osservatorio regionale sui prezzi. “Si tratta di uno strumento di regolamentazione e garanzia – spiega l’assessore De Luca – che dà concretezza ancora maggiore all’applicazione della legge regionale su Lavori Pubblici, servizi e forniture in vigore dal 16 settembre scorso”. Una delle principali criticità affrontate nell’edizione 2008 del prezzario riguarda le cosiddette “offerte anomale”, ovvero la tendenza, sinora assai evidente in Campania, di appalti assegnati in presenza di offerte con un ribasso elevato, non in linea con le medie nazionali ed europee. “Appare chiaro che un elevato ribasso non sempre significa una anomalia nella procedura – si legge nella relazione dell’Osservatorio Prezzi – quando però questa anomalia raggiunge livelli distanti da una media statistica accettabile, emergono segnali di preoccupazione e la necessità di adeguati correttivi”. Di qui, dunque, la decisione di dare ancora maggiore rilevanza, nel prezzario 2008, alla necessità di rapportare i prezzi, in maniera adeguata, ai valori di mercato. “E’ importante – si legge ancora nella relazione – che le Pubbliche Amministrazioni, in fase di applicazione, modifichino in maniera adeguata la compatibilità del ribasso con le esigenze dell’opera da realizzare, con la tutela delle energie impegnate. Una maggiore tranquillità operativa e dunque un ribasso tecnicamente compatibile determina un notevole “guadagno”, non solo economico, per le Pubbliche Amministrazioni riducendo, tra le altre cose, il rischio di contenzioso, permettendo la realizzazione dei lavori nei tempi previsti, e consentendo meglio e con minor costo sociale il rispetto delle norme sul piano della sicurezza e della tutela dell’ambiente”. Le Ultime Notizie in Attualità |