Sabato, 10 Gennaio 2009

US AVELLINO SPA PENALIZZATA DI 4 PUNTI, CREDETE ANCORA NELLA SALVEZZA?

Loading ... Loading ...

Salumificio Cillo

OK QUINTO

Termotecnica Pasqualicchio

Iscriviti alla Newsletter

La tua email:


Cerca nel sito

CERVINARA(AV). Grande successo per il presepe vivente.
, Giovedì 27 Dicembre 2007 - 9:36.
E’ diventato un appuntamento fisso che si ripete ogni anno e desta l’attenzione di tanti visitatori, molti dei quali arrivano anche da fuori paese. Stiamo parlando del Presepe vivente che si svolge nella suggestiva cornice della frazione Valle di Cervinara. I luoghi sembrano essere fatti apposta per ricreare l’atmosfera della Betlemme di 2000 anni fa. A questo scenario si aggiunge la sapiente mano dell’uomo che interviene sulla scenografia e sui costumi dei tanti figuranti che si prestano per diverse ore ad impersonare i mille personaggi della rappresentazione che,nonostante, diventi profana mantiene l’aura di sacro. A dispetto di tutto e delle mode del momento, sembra ci sia un gran bisogno di queste scene tratte dai vangeli. Succede così a Natale quando viene riproposta la nascita di Gesì ed avviene quasi la stessa cosa durante i riti pasquali del venerdì santo. Solo i sentimenti cambiano perché al presepe vivente ci si avvicina con grande pace interiore e con la gioia nel cuore mentre per la via crucis, forte è il senso del dolore, perché riviviamo gli strazianti momenti della passione di Cristo. Quasi tutti i presepi viventi che vengono rappresentati dalle nostre parti hanno la particolarità di ricostruire la Betlemme di 2000 anni fa, tenendo d’occhio anche gli usi e le tradizioni della nostra civiltà contadina. Un tuffo nel passato che non dovrebbe essere troppo lontano ma che oramai quasi tutti hanno cancellato. Questa contaminazione, alla quale non si è sottratto neanche il presepe di Cervinara, rende ancora più suggestivo l’appuntamento. Ed avviene spesso che i genitori ma sopratutti i nonni devono spiegare ai bambini il nome o come venivano utilizzati alcuni attrezzi che prima erano in tutte le nostre case ed oggi, invece, sembrano essere misteriosamente spariti. Ma, a parte questa digressione, la grande forze della rappresentazione è data dal piccolo viaggio che ci porta verso la grotta o la capanna. Ci si avvicina lentamente, sapendo che al termine del percorso ci aspetta la scena più bella. Siamo tutti consapevoli che si tratta di una finzione, ma, almeno per chi crede è una finzione che fa bene al nostro cuore e alla nostra anima. Ancora una volta è come se avessimo la conferma che Nostro Signore si è incarnato, ossia, si è fatto uomo per un atto di amore, per salvarci dal peccato originale.. Ed in nome di un amore così grande che non si può esprimere a parole, ha anche deciso di morire su una croce tra mille sofferenze, per poi resuscitare. Quel paesaggio, quella grotta e quel bambino, ci ricordano tutto questo ed, almeno, per poche ore una gran pace scende nei nostri cuori. .





Le Ultime Notizie in Arte e Cultura


Retesei - Informazione Sei è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Avellino con il n.272 del 13-10-1990. Società Editrice: Pallotta Group s.r.l.
Direttore Responsabile: Pallotta Pasquale. Retesei è iscritta nel R.O.C. (Registro Operatori della Comunicazione ) al n.7779 del 29-08-2001.
Copyright © 2005 Pallotta Group SRL. Partita Iva: 02172970648