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Sabato, 10 Gennaio 2009
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AVELLINO, Continuano le indagini per fare luce sulla morte di Salvatore Vicino.
Sono tre le piste che seguono gli investigatori dei carabinieri del reparto operativo di Avellino, al comando del maggiore Merone, che stanno cercando di fare luce sull’omicidio di Salvatore Vicino. Si tratta del pregiudicato 44enne, legato al clan del Partenio, freddato con cinque colpi di pistola nella notte di giovedì 28 dicembre davanti alla sua abitazione di via del Seminario, a due passi dal duomo. La prima ipotesi riguarda un’esecuzione decisa nell’ambito dello stesso clan. Forse Vicino ha pagato la sua voglia di indipendenza dal sodalizio criminale. La seconda pista battuta dai carabinieri riguarda qualche sgarro che il 44enen avrebbe potuto compiere nei confronti di qualche clan del napoletano, interessato a mettere le mani sugli appalti della città di Avellino. Le terza, infine, potrebbe interessare la sfera privata dell’uomo e potrebbe essere una vendetta personale. Forse questa è la meno credibile perché chi ha fatto fuoco dovrebbe essere un killer professionista. Per questo motivo gli uomini di Merone attendono i risultati della prova dello stube che è stata effettuata su sei, sette pregiudicati la notte dell’omicidio. Sulle prove stanno lavorando i carabinieri del Ris di Roma che dovrebbero fornire a giorni i risultati. Intanto, Intanto i funerali della vittima sono stati celebrati domenica mattina nella chiesa di Sant’Alfonso dei Liguori nel quartiere San Tommaso, zona di origine del 44enne. I funerali ai quali hanno preso parte circa duecento persone si sono svolti sotto gli occhi vigili di carabinieri e poliziotti.Le Ultime Notizie in Cronaca |